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Scontro tra gli avvocati, intervengono le forze dell’ordine

Stupro studentessa. Prima udienza: scontri in aula


Stupro studentessa. Prima udienza: scontri in aula
07/01/2013, 16:30

NEW DELHI – Ciò che si temeva, si è verificato. Tensioni e disordini hanno caratterizzato la prima udienza del processo per i cinque carnefici che stuprarono la studentessa indiana tragicamente morta. Il processo, nonostante si sia svolto a porte chiuse, è stato scandito da nervosismi in aula tali da sfociare in scontro tra gli avvocati presenti, con il conseguente intervento delle forze dell’ordine, per ripristinare la calma. Intanto, una coscienza civile si risveglia nel Paese. Manifestazioni di piazza, donne scese in strada per protestare contro l’inumana scia di violenza che si sta verificando in India. Un altro orribile episodio si è verificato ai danni di quattro innocenti bambine, ennesimo fenomeno che spinge molte persone a scendere per le strada e a gridare l’indignazione verso questa crescente ondata di violenza. Intanto, auspicando seri  provvedimenti del governo che  ha messo in atto una strampalata norma a tutela delle studentesse attraverso alcuni soprabiti da indossare, si aspetta la decisione del tribunale per i quattro ragazzi ritenuti colpevoli della morte della studentessa. Loro, una volta riconosciuti colpevoli, saranno giustiziati con la pena di morte, quale l’impiccagione. La prova del DNA ha reso schiacciante la colpevolezza dei cinque imputati maggiorenni, mentre per il 17enne ci sarà il tribunale minore a decidere del provvedimento da eseguire. Per tutti le accuse sono quelle di omicidio, stupro di gruppo e sequestro di persona.

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di Rosa Alvino
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