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Minacciati di essere licenziati, non si arrendono

Sudafrica: continua lo sciopero dei minatori di Rustenburg

Scontri con la polizia hanno causato finora 46 morti

Sudafrica: continua lo sciopero dei minatori di Rustenburg
24/09/2012, 18:08

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) - E' durato sei settimane lo sciopero dei lavoratori della miniera di Rustenburg in Sudafrica. Sembrava che le cose stessero andando per il verso giusto, che un accordo sindacale venisse incontro ai minatori, ma oggi hanno deciso di prolungare la loro protesta malgrado le minacce della direzione di licenziare tutti gli operai che non si recheranno a lavoro. La miniera di Amplats aveva ripreso le sue operazioni il 18 settembre su cinque siti, chiusi per una settimana per ragioni di sicurezza, erano stati minacciati di licenziamento i manifestanti, che hanno ripreso il loro sciopero. Questa sera non scenderanno nella miniera di platino.
Lo scorso 19 settembre 22 persone erano state arrestate nel corso di una manifestazione di protesta e negli scontri seguiti con la polizia in uno dei siti della multinazionale. I minatori di Amplats reclamano gli stessi adeguamenti salariali dei loro colleghi del sito di Marikana, che dopo uno sciopero sfociato in proteste sanguinarie e scontri con le forze dell'ordine con ben 46 morti, hanno ottenuto un aumento del salario tra l'11% e il 22% e un'indennità una tantum di 250 dollari per le sei settimane di sciopero. Inoltre, un uomo che scioperava alla miniera di Anglo American Platinium nei pressi di Rustenburg è morto dopo essere stato investito e trascinato per alcuni metri da un veicolo corrazzato della polizia, mentre alcuni agenti giovedì scorso hanno sparato pallottole di gomma e usato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

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di Emanuele De Lucia
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