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Assaltati e saccheggiati i negozi degli immigrati

Sudafrica, ondata di xenofobia si abbatte sul paese

Zuma: "Nessuna giustificazione per gli attacchi"

Sudafrica, ondata di xenofobia si abbatte sul paese
19/04/2015, 12:29

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) - Proseguono in Sudafrica le violenze nei confronti degli immigrati, che dopo essere esplose un paio di settimane fa a Durban hanno coinvolto anche altri importanti centri del paese e Johannesburg, dove ieri notte sono stati attaccati, saccheggiati e devastati negozi e magazzini appartenenti agli stranieri, al punto che è stato necessario intervenire con agenti anti-sommossa, che hanno utilizzato proiettili di gomma e ripetute cariche per ripristinare l’ordine.

Il presidente sudafricano, Jacob Zuma, ha annullato il proprio viaggio in Indonesia per rimanere nel paese a combattere l’ondata di xenofobia che si sta abbattendo sul Sudafrica e ha dichiarato: “Ribadiamo il nostro messaggio, non ci può essere alcuna giustificazione per gli attacchi ai cittadini stranieri che vanno contro tutto ciò in cui crediamo. La maggior parte dei nostri connazionali ama la pace e i buoni rapporti con i nostri fratelli e le nostre sorelle del continente. La prossima settimana coinvolgeremo chi di dovere perché occorre che chiunque rivesta ruoli dirigenti collabori per ricondurre la situazione alla normalità. Lavorare insieme ci metterà in grado di superare questa sfida”.

Intanto, i governi di Malawi, Mozambico e Zimbabwe hanno annunciato di voler prendere provvedimenti per l’immediato rimpatrio dei propri connazionali, specificando, però, che in molti casi si tratta di rifugiati politici ufficialmente riconosciuti come tali anche dall’Unhcr. Al momento, la crisi ha già provocato sei morti, decine di feriti e trenta arresti.

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di Vanessa Ioannou
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