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Paese in rivolta, scontri tra tribù ad Abyei

Sudan, bagno di sangue al referendum: 9 morti


Sudan, bagno di sangue al referendum: 9 morti
09/01/2011, 17:01

SUDAN - Il referendum in Sudan viene bagnato di sangue. Sono almeno nove le vittime degli scontri scoppiati in giornata a causa delle accese diatribe per la divisione in due poli del paese. Il referendum sull'autodeterminazione del Sud Sudan, infatti, potrebbe portare alla “scissione” della più grande nazione africana: oltre 2.500.000 kmq, di cui circa 620.000 occupati dagli stati del Sud, con una popolazione fra gli otto e i dieci milioni su un totale di circa 44 milioni. La consultazione è stata decisa con gli accordi di pace che nel 2005 hanno posto fine a vent'anni di guerra civile che ha causato almeno due milioni di morti. In attesa del verdetto, previsto per il 6 febbraio, le violenze temute alla vigilia del referendum non si sono fatte attendere. Nove i morti finora registrati dalle autoritàin nelle violenze tra le tribù rivali Dinka e Misseriya, nell'area petrolifera sudanese di Abyei, contesa fra Nord e Sud. I capi locali parlano di strage. I Dinka, pro-sud Sudan, ed i loro rivali, i Misseriya, favorevoli di Khartoum, hanno imbracciato fucili ed utilizzato machete per ammazzare. Sangue e violenze macchiano uno dei giorni fondamentali per un Paese su cui c’è il rischio di una nuova guerra.

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di Davide Gambardella
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