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Quattro milioni al voto per le sorti del paese africano

Sudan, scontri fra tribù durante il referendum: 8 morti


Sudan, scontri fra tribù durante il referendum: 8 morti
09/01/2011, 09:01

Referendum storico oggi in Sudan, la popolazione è invitata a scegliere tra l'unità del paese o per la secessione, e di conseguenza la nascita di uno stato del nord del Sudan, e un altro stato del sud del Sudan. I seggi rimarranno aperti dalle 8 ora locale, circa le 6 in Italia alle 17, le 15 in Italia. Lo scrutinio deelle preferenze durerà sette giorni, e si concluderanno il 15 gennaio, quando sarà annunciato al mondo la notizia dell'esito dello scrutinio. Scrutinio o meno, gli exit pool e le tensioni di questi ultimi giorni fanno intendere che la divisione in due del Paese sia ormai inevitabile: il referendum era già stato previsto nell'accordo di pace nel lontano 2005 tra i rappresentanti del Nord e del Sud del Sudan, che sancì la fine della guerra civile, costata la vita a più di due milioni di persone. Gli abitanti del Sud del Sudan hanno iniziato i lavori per le votazioni di un referendum storico, atteso da più di mezzo secolo, che dovrebbe sancire la divisione o l'unione del più grande Paese dell'Africa, tra un Nord abitato da persone di religione arabo-musulmano e il Sud del paese affollato di afro-cristiani. Il presidente della regione semiautonoma, Salva Kiir, dopo aver deposto la propria preferenza sulla scheda nell'urna nella città di Juba, capitale del Sud-Sudan ha dichiarato: "E' il momento storico che i sudanesi del Sud attendevano che potrebbe portare ad una divisione del paese in due". Il presidente Kiir ha votato insieme con le migliaia di persone in fila ai seggi nella cittadina di Juba, capoluogo del Sud del Sudan, mentre secondo delle attendibili fonti giornalistiche del luogo nella capitale Khartoum, fino ad ora non è registrata un'affluenza interessante, ma la popolazione per adesso ha disertato le urne, che al momento sono quasi deserti.

Aggiornamento delle ore 17.
Otto persone sono rimaste uccise in una serie di scontri fra le tribù rivali Dinka e Misseriya, nella contesissima regione di Abyei. I primi sono pro-sud Sudan, mentre i secondi pro Khartoum. Alla base della strage l'accesa lotta per l’autodeterminazione del sud del paese.


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di Fabio Iacolare e Dario Palladino
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