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Si tratta di Black Block

Summit sul clima: 400 arresti


Summit sul clima: 400 arresti
12/12/2009, 18:12

COPENAGHEN - Circa 400 persone sono state arrestate durante la manifestazione a Copenaghen in occasione del summit mondiale sul clima. Al corteo di protesta partecipano decine di migliaia di persone. Lo ha annunciato la polizia della capitale danese sottolineando che diverse persone ''totalmente vestite di nero e incappucciate si sono infiltrate nel corteo e hanno lanciato sassi e petardi rompendo i vetri delle finestre del ministero degli Esteri danese''.

Gli incidenti hanno visto come protagonisti i black bloc: circa 300 manifestanti interamente vestiti di nero ed incappucciati sono entrati in azione danneggiando alcune vetrine della capitale danese. Oggetti sono stati lanciati contro la polizia da alcuni black bloc in un punto della capitale danese in cui c'era il cordone di sicurezza. I black bloc erano armati di mattoni, martelli e altri oggetti che hanno lanciato contro i negozi. A fronteggiarli una cinquantina di poliziotti in assetto antisommossa che non li hanno però caricati, secondo quanto riferito da testimoni. Gli incidenti sono avvenuti una mezzora dopo la partenza della manifestazione diretta al Bella center, dove sono in corso i lavori del vertice. L'episodio si è concluso, per ora, senza conseguenze hanno raccontato testimoni all'ANSA. Per il resto, il corteo salva-clima organizzato a Copenaghen per richiamare l'attenzione dei grandi sull'urgenza di intervenire contro i cambiamenti climatici, si sta svolgendo per il momento in modo ordinato. E' giunto dopo quasi tre ore al Bella Center, la sede del vertice. Le barriere posizionate dalle autorità locali impediscono alla folla di oltrepassare il limite consentito. Per ora la maxi-mobilitazione resta al di là di questo limite ma sta aumentando la calca man mano che la coda della manifestazione si unisce al gruppo di testa.

Un sostanzioso gruppo di manifestanti e' stato isolato dalla polizia danese. Almeno una trentina sono in in manette in terra, uno accanto all'altro in fila. Altri 200 sono in piedi, bloccati. Il gruppo si trova tra due cordoni di camionette della polizia che hanno letteralmente sbarrato una strada di Copenaghen dove intorno alle 14:30 e' partito il corteo salva-clima organizzato in occasione del vertice Onu. Da una parte quattro camionette, poi il gruppo di manifestanti, quindi un cordone di poliziotti che li guarda a vista e poi due nastri posizionati da un palazzo all' altro che delimitano la zona dove i ragazzi vengono trattenuti in terra. A chiudere lo spazio dall'altra parte sette camionette e dopo svariate ambulanze. I ragazzi che vengono ammanettati sono tranquilli e si siedono in terra senza ribellarsi. Il gruppo si trova lontano dal corteo che sta procedendo in modo ordinato. Non si sa al momento se qualche frangia di facinorosi possa essere sfuggita alla polizia e possa essersi infiltrata nel corteo.

Un insieme coreografico e colorato di persone provenienti da tutto il mondo si è mosso verso la sede del vertice, il Bella Center, che si trova fuori dal centro della capitale danese. Tanti gli appelli, i cori e i cartelli che chiedono 'giustizia climatica'. Tra le coreografie, panda giganti del Wwf con sulla testa una fiamma rossa a indicare il riscaldamento climatico mentre un grande salvagente avvolge un pallone a forma di mondo.Cartelli prevalentemente gialli, campeggiano sulle teste di questi primi gruppi chiedendo 'giustizia climatica' e sottolineano che 'la natura non e' un compromesso' e che il nostro 'non e' un Pianeta di serie B'.

Almeno 75 persone sono state fermate dalla polizia già nella prima ora di questa giornata di mobilitazione per il clima che si tiene a Copenaghen. Quasi tutti i fermi hanno avuto carattere preventivo; infatti la maggior parte dei fermati, dopo un accurato controllo da parte della polizia, è stato rimesso in libertà. Fra questi c'é anche un italiano che, accusato inizialmente di violenza contro le forze dell'ordine, è stato dopo poco rimesso i libertà. Un cittadino americano, che avrebbe compiuto a sua volta atti violenti, invece dovrà restare in carcere fino al primo gennaio.

La manifestazione internazionale in difesa del clima e' iniziata davanti a Christiansborg, il Parlamento danese. Cinque persone sono state fermate per non aver rispettato i regolamenti della polizia, quattro per avere con se' degli stupefacenti e due per aver violato la legge sulle armi. Rilasciati, invece, gli otto italiani, tra cui Tommaso Cacciari, uno dei portavoce dei centri sociali veneziani, fermati ieri dalla polizia a Copenaghen.

Sul molo a ridosso del Parlamento è attraccata anche la nave di Greenpeace Artic Sunrise con bandiere e manifesti sul clima. Previste tra le 50.000 e le 80.000 persone. La polizia è in allerta e pronta ad intervenire, ha ribadito questa mattina, nel caso in cui vengano fatte violazioni alla legge danese. Un gruppo di manifestanti intanto, si è radunato davanti alla stazione centrale indossando un impermeabile blu come a rappresentare la marea. Per ora l'affluenza sembra tranquilla dopo il fermo, ieri, di un'ottantina di persone, la maggior parte stranieri, e, tra questi anche almeno 7 italiani. Alla manifestazione partecipano 516 gruppi provenienti da 67 Paesi. L'arrivo del corteo è previsto intorno alle 16:00 davanti al Bella Center, la sede del vertice Onu dove oggi arrivano i ministri, tra cui Stefania Prestigiacomo per l'Italia. Ma la catena di sicurezza è stata posizionata molto distante dalle entrate e le strade circostanti sono state chiuse e sono presidiate dalle forze dell'ordine.

La mobilitazione globale è stata organizzata da 516 gruppi provenienti da 67 Paesi.

Stefania Prestigiacomo è arrivata al 15/o vertice Onu sul clima. Il ministro dell'Ambiente parteciperà oggi pomeriggio a un incontro informale con gli altri ministri e capi delegazione organizzato dalla presidenza del vertice per fare il punto sui negoziati e stabilire una tabella di marcia per i prossimi giorni.

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di Redazione
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