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Assolto un poliziotto che si era macchiato del reato

Svizzera: insultare un immigrato non è razzismo


Svizzera: insultare un immigrato non è razzismo
21/02/2014, 17:24

LOSANNA (SVIZZERA) - Una sentenza del Tribunale Supremo di Losanna sta facendo molto discutere (anche se a dire il vero, più nei Paesi confinanti che in Svizzera): un poliziotto è stato assolto dall'accusa di razzismo per aver insultato un immigrato facendo riferimento alle proprie origini. 

I fatti sono del 2007: un poliziotto arresta un algerino alla fiera dei gioielli di Basilea, sospettandolo di furto. Dopo che gli ha messo le manette, comincia ad insultarlo davanti a tutti ad alta voce, chiamandolo "troia di uno straniero" e "profugo di merda". Per questo è scattata la denuncia. In primo grado il poliziotto è stato condannato per insulti razziali, ma solo ad una multa molto bassa (a quanto pare tutto il mondo è paese, quando i reati li commettono i poliziotti, ndr). E' stato fatto ricorso e il Tribunale Supremo ha stabilito che quegli insulti non sono razzisti, ma normali ingiurie. 

Certo, se quelle non sono ingiurie razziste, allora cosa aspettano i legislatori svizzeri a cancellare il reato dal codice? Perchè è chiaro che a questo punto possiamo dire che il razzismo non esiste in Svizzera. Così come non esisteva nel Sudafrica dell'apartheid. 

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di Antonio Rispoli
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