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Svizzera: naviga in Internet mentre è in malattia; licenziata


Svizzera: naviga in Internet mentre è in malattia; licenziata
27/04/2009, 11:04

Una 31enne dipendente della società assicurativa Nationale Suisse è stata licenziata in tronco, da un momento all'altro. La sua colpa è stata che, mentre era a casa in malattia, con un certificato medico di emicrania, ha deciso di navigare un po' su Internet, aggiungendo qualche cosa sulla sua pagina di Facebook. La ditta ne è venuta a conoscenza e il giorno dopo, quando la donna è andata regolarmente al lavoro, è stata licenziata, dal datore di lavoro: "Deve lasciare la società. Ha cinque minuti di tempo per prendere le sue cose e uscire", perchè "chi naviga in rete, può anche venire a lavorare". Ora la donna farà ricorso per violazione della privacy, perchè su Facebook è possibile sapere cosa uno fa solo se sono "amici". E la donna ha riferito al giornale elvetico "20 minutes" di una strana "amicizia" su Facebook che aveva accettato, di una tale "Hannelore Muller", senza foto e che non si faceva mai viva, accennando al fatto che probabilmente si è trattato di un sistema adottato dalla ditta per monitorare il comportamento delle dipendenti. La ditta dal canto suo ha negato questo, sostenendo che ha avuto la segnalazione da un collega della donna, che si è imbattuto per caso nelle pagine di Facebook incriminate. E che il licenziamento è avvenuto perchè la donna ha mentito.
Ma è evidente che anche l'azienda mente. Innanzitutto, se non stava monitorando le attività via Internet, cosa ci faceva quel collega su Facebook, durante le ore di lavoro? E quanto deve essere cretino, per andare a dire ai propri superiori che lui, anzichè lavorare, sta su Facebook? Evidentemente questo collega non si è imbattuto per caso, ma stava su Facebook perchè ha l'incarico di monitorare i colleghi.
E seconda cosa: cosa c'è di male nel navigare un po', quando uno sta male? Io posso anche avere un mal di testa che mi fa sbandare se cammino; ma stando steso il fastidio non c'è e allora posso anche - come ha dichiarato la signora - usare il mio iPhone per guardare Facebook. Oppure se sto male da non poter andare all'ufficio devo stare inchiodato nel letto? Magari col "pappagallo", perchè non sia mai devo andare in bagno...

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di Antonio Rispoli
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