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La legge entrerà in Costituzione

Svizzera: no ai minareti


Svizzera: no ai minareti
30/11/2009, 09:11

ZURIGO - Il risultato del referendum ha sorpreso molti e ha reso felici i promotori: in Svizzera non potranno essere costruiti altri minareti. La proposta, avanzata dai partiti della destra xenofoba, ha riscosso il 57% delle preferenze; inoltre il referendum è stato reso necessario perchè è una legge costituzionale, che quindi richiede il voto popolare.
Finora, nella Confederazione Elvetica, esistono quattro moschee che hanno il minareto, cioè la torre che affianca e sovrasta la moschea stessa. Durante la campagna elettorale che ha preceduto il voto, è stato facile per i partiti promotori presentare il minareto come simbolo dell'occupazione islamica in territorio elvetico e che più se ne sarebbero costruiti e più si sarebbe persa l'identità svizzera. In realtà i musulmani in quel Paese sono circa il 5% della popolazione; e i più sono collegati ad uffici o finanziarie che gestiscono i soldi degli sceicchi che hanno i loro conti correnti in Svizzera.
Mentre i gruppi politici conservatori esultano, si dichiarano preoccupate sia le organizzazioni musulmane, sia la Conferenza dei vescovi svizzeri, che hanno parlato di "ostacolo sulla via dell'integrazione e del dialogo". Ma il governo ha già messo le mani avanti: questo voto non modificherà minimamente la libertà religiosa dei musulmani nè è il preludio a misure in qualunque modo restrittive.
Da segnalare, infine, la reazione di Roberto Castelli (Lega Nord), che ha applaudito l'esito del voto svizzero e ha
suggerito di prendere esempio dai nostri vicini, mettendo - anche sulla bandiera italiana - il simbolo della croce.

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di Antonio Rispoli
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