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Tabloidgate, Murdoch: "Non sapevo. Per questo ho sbagliato"


Tabloidgate, Murdoch: 'Non sapevo. Per questo ho sbagliato'
26/04/2012, 15:04

Comparso per il secondo giorno davanti alla commissione Leveson che indaga sull'etica dei media in Gran Bretagna, l'81enne magnate dei media Rupert Murdoch ha affermato che i vertici del gruppo, lui compreso, sono stati «protetti» e mal informati sulle pratiche in uso nel tabloid da lui chiuso la scorsa estate dichiarando di aver fallito nel non accorgersi dello scandalo delle intercettazioni in seno al tabloid News of the World. E alla domanda se non avrebbe dovuto invece accorgersene, ha risposto: «Devo dire che ho fallito e ne sono dispiaciuto». Murdoch ha detto di sapere chi è responsabile dei tentativi di coprire la reale estensione dello scandalo delle intercettazioni . «Accuso uno o due persone per questo, che non dovrei nominare perché so che potrebbero presto essere arrestate. Qualcuno si è reso responsabile dell'occultamento di cui siamo stati vittime e me ne rincresce», ha affermato. Lo scandalo riguarda migliaia di intercettazioni di telefoni di vip e persone comuni coinvolte in fatti di cronaca, compresa la segreteria telefonica di una bambina scomparsa, che poi fu trovata uccisa. Più di 40 persone, compresa Rebekah Brooks, l'ex responsabile del ramo britannico dell'impero mediatico di Murdoch, sono sotto inchiesta per lo scandalo, che ha coinvolto anche il tabloid «The sun». «News of the World è stata una aberrazione, ed è stata colpa mia» ha detto Murdoch definendo il Tabloidgate «un serio colpo alla mia reputazione». E proprio sullo scandalo dei Tabloid è atteso per il primo maggio il rapporto della Commissione parlamentare britannica Cultura Media e Sport. Per quanto riguarda le testate giornalistiche e televisive che Murdoch possiede all’estero, in Australia e negli Stati Uniti, lo stesso ha assicurato alla Commissione, che ha avviato numerose inchieste nelle testate interne del gruppo, che non c’è «alcuna irregolarità nei giornali fuori dalla Gran Bretagna». «Siamo tutti vittime», ha detto Murdoch «scusandosi» con i giornalisti del tabloid che hanno perso il posto quando a luglio è stato chiuso il giornale. A News of the World ci fu un cover up. Ha detto il miliardario accusando «un direttore» del defunto tabloid di aver orchestrato l'insabbiamento tenendo all'oscuro i vertici della società. E sulle presunte tangenti che i tabloid News of the World e il Sun (il preferito del miliardario in Gran Bretagna) avrebbero pagato a Scotland Yard e a funzionari dello stato in cambio di informazioni, Murdoch ha commentato: «Un giornalista che fa un favore e riceve un favore in cambio è la pratica di ogni giorno». «Tra vent'anni – ha concluso - i giornali di carta non esisteranno più. L'informazione a quel punto sarà solo elettronica. Internet è una tecnologia distruttiva».

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di Veronica Riefolo
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