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Nella Grande Mela la 67esima assemblea generale dell’Onu

Tappa newyorkese per Mario Monti: faccia a faccia con Obama

Ieri cena alla Casa Bianca. Il premier incontra Ban Ki-Moon

Tappa newyorkese per Mario Monti: faccia a faccia con Obama
25/09/2012, 10:15

NEW YORK – Convincere la politica e gli investitori oltreoceano che l’Italia è un Paese su cui vale ancora la pena scommettere e investire. Un Paese che è tornato a guidare da protagonista i grandi cambiamenti in corso in Europa, per tentare di sconfiggere definitivamente la crisi economica e finanziaria: è all’insegna di questo obiettivo che è iniziato il viaggio newyorkese del presidente del Consiglio Mario Monti. Una quattro giorni che ha preso il via ieri sera, con il tradizionale ricevimento organizzato alla Casa Bianca dal presidente Barack Obama.

Per Mario Monti è il terzo viaggio negli Stati Uniti in pochi mesi. Questa volta, però, la posta in gioco è molto più alta. Il Professore è giunto nella Grande Mela in occasione dell’apertura del dibattito della 67esima assemblea generale dell’Onu, che partirà oggi, con i capi di stato e i ministri degli Esteri di oltre 120 Paesi. L’ultimo presidente del Consiglio presente era stato Silvio Berlusconi, nel 2009. All’Assemblea generale dell’Onu la delegazione italiana riconfermerà l’impegno del nostro Paese sull’intero scacchiere internazionale.

Quella del presidente Mario Monti a New York è un’agenda fitta di impegni, dentro e fuori dal Palazzo di Vetro. Ci sarà un incontro con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, e con il presidente dell’Assemblea, il serbo Vuk Jeremic. Ci sarà tempo anche per due interviste con i media americani: la prima, in programma alle 15 (le 21 in Italia) con la Cnn; la seconda, alle 19 (ma in onda - ora di New York - alle 23) con Charlie Rose della Pbs. Giovedì, invece, sarà intervistato da Bloomberg e andrà in visita privata al Wall Street Journal. Non mancheranno un nuovo giro di incontri con analisti e investitori e gli incontri bilaterali. L’intervento di Monti all’Onu è fissato per domani alle 13.15, mentre oggi salirà sul podio Obama che parlerà, secondo le anticipazioni della Casa Binaca, dell’attentato in Libia, dell’ondata di collera per le vignette contro Maometto, del nucleare iraniano e della situazione in Siria.

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di Redazione
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