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La forza dei grandi artisti uniti per la solidarietà

Telethon "Hope for Haiti now": raccolti 57 milioni di dollari


Telethon 'Hope for Haiti now': raccolti 57 milioni di dollari
24/01/2010, 14:01

LOSA ANGELES - Si chiama "Hope for Haiti now" l'iniziativa-show di beneficenza lanciata da Theleton e condotta  da George Clooney e dal rapper di origini haitiane Wyclef Jean. Oggi, grazie alle donazioni arrivate da ogni angolo del mondo, si sono raccolti 57 milioni di dollari per i terremotati della povera isola. Ad annunciare la cifra record (che riguarda comunque dati ancora "parziali") sono stati proprio gli organizzatori della grande manifestazione di solidarietà.
Mai prima d'ora si erano raggiunti simili introiti per quanto riguarda le donazioni pubbliche e, anche l'album "Hope for Haiti now", fa registrare un incoraggiante record. Fino ad oggi, infatti, nessun cd musicale aveva raggiunto un simile numero di pre-ordini su iTunes. Alla realizzazione del disco, che è il number one nella classifiche iTunes di 18 paesi diversi, hanno partecipato numerossimi musicisti di fama internazionale come ad esempio li legendario Bono degli U2. In tutto sono stati oltre 100 gli artisti intervenuti durante le due ore di spettacolo Telethon. La manifestazione è stata trasmessa sulle tv di tutto il mondo ed anche sui telefonini.
I quasi sessanta milioni di euro verranno suddivisi tra le varie iniziative di sostegno, le associazioni umanitarie e quelle di volontariato. Tra queste, come riporta Reuters, le più importanti sono il Clinton Bush Haiti Fund, il Programma alimentare mondiale dell'Onu, Oxfam America, la Croce rossa, l'Unicef e Yele Haiti Foundation.
In effetti, dati nomi come quelli di Bruce Springsteen, Jennifer Hudson, Mary J. Blige, Shakira, Sting, Alicia Keys, Christina Aguilera, Dave Matthews, John Legend, Justin Timberlake, Stevie Wonder, Taylor Swift e gruppi come i Coldplay, gli Edge e quello formato da Keith Urban, Kid Rock e Sheryl Crow, le previsioni non potevano che essere rosee.
Internet e i videofonini hanno fatto il resto; creando un enorme e pregevole cordone di solidarietà che, per quanto si possa parlare di "ipocrisa dell'ultim'ora", resta comunque incredibilmente benefico per la popolazione haitiana.

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di Germano Milite
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