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Mentre l'Egitto ritira ambasciatore da Tel Aviv

Tensione alta in Medioriente, Hamas "rispondere ai crimini israeliani"


Tensione alta in Medioriente, Hamas 'rispondere ai crimini israeliani'
20/08/2011, 10:08

GERUSALEMME  –  Tensione alta tra Israele ed Egitto, a seguito della notizia dell’uccisione di alcuni agenti egiziani, avvenuta durante un blitz terroristico condotto dall’esercito israeliano,  giovedì a nord di Eilat (Mar Rosso) contro un commando palestinese proveniente (secondo Israele) dal Sinai egiziano. La morte degli egiziani (militari addetti alla sorveglianza del confine) sarebbe avvenuta in maniera del tutto causale, ma le motivazioni del Governo israeliano non hanno convinto l’Egitto che   ha accusato Israele di aver condotto un raid in modo casuale e che ha alla morte di tre soldati egiziani e al ferimento di altri quattro. La prima reazione dell’Egitto è stata quella di ritirare  il proprio ambasciatore da Israele, non succedeva  dal 2000. Ma non solo,  il paese egiziano, intende anche adottare misure di protezione e rafforzare la sicurezza alla frontiera in modo da fermare possibili infiltrazioni e rispondere ad ogni attività militare israeliana. Così il governo di Shimon Peres (nella foto)  è stato richiamato sabato mattina per discutere della situazione.

Intanto Hamas ha anche esortato tutti i gruppi "a rispondere ai crimini israeliani". L'annuncio  è giunto dopo una serie di raid aerei condotti da Israele sulla Striscia di Gaza, in cui sono morte 15 persone. L'esercito israeliano ha anche preso di mira diverse infrastrutture di Hamas, in risposta all'attentato terroristico di giovedì nell'area di Eilat, in cui hanno perso la vita otto israeliani.
Oggi tre persone sono rimaste ferite ad Ashdod, nel sud di Israele, da due razzi sparati dalla Striscia di Gaza. Due feriti versano in gravi condizioni. Il primo "razzo ha colpito una casa, provocando danni ma non feriti", ha affermato il portavoce della polizia israeliana Luba Samri, "Il secondo è caduto in un terreno tra le dune e ha ferito tre persone, palestinesi che soggiornavano in modo illegale in Israele, due dei quali sono gravi".
 
Il conflitto arabo-israeliano  abbraccia circa un secolo di tensioni politiche e di ostilità, sebbene lo stato di Israele sia stato istituito solo nel 1947. Esso riguarda la creazione del movimento sionista e la successiva creazione del moderno Stato di Israele nel territorio considerato dal movimento panarabo come appartenente ai palestinesi, siano essi musulmani, cristiani, drusi o altri, e che buona parte del popolo ebraico considera la sua patria storica. Il conflitto, iniziato come uno scontro politico su ambizioni territoriali a seguito della decimazione dell'Impero ottomano, si è tramutato nel corso degli anni da conflitto arabo-israeliano ad un più regionale conflitto israelo-palestinese, anche se il mondo arabo e Israele restano generalmente in contrasto gli uni con gli altri sullo status di questo territorio.

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di Rosario Scavetta
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