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Esperto INGV "Stime basate su probabilità dopo sisma 2011"

Terremoti in Giappone "Impossibile prevederli"


Terremoti in Giappone 'Impossibile prevederli'
24/01/2012, 19:01

ROMA - Prevedere i terremoti resta impossibile. Non c'è quindi alcuna certezza, ma solo una previsione probabilistica, che nei prossimi quattro o cinque anni nella regione di Tokyo possa avvenire un forte terremoto, di magnitudo pari a 7 o superiore. Lo studio condotto dall'università di Tokyo che ha calcolato questa probabilità si è basato sui cambiamenti innescati dal terremoto di magnitudo 9 dell'11 marzo 2011, uno dei più violenti mai registrati. Prima di allora «si valutava il 70% di probabilità che un terremoto di magnitudo 7 o superiore sarebbe avvenuto nei 30 anni successivi; adesso la probabilità si è ristretta ai prossimi quattro o cinque anni», spiega Warner Marzocchi, responsabile dell'attività di ricerca sulle previsioni probabilistiche dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Come il responsabile dello studio giapponese, Naoshi Hirata, Marzocchi fa parte della rete internazionale Csep (Collaboratory for the Study of Earthquake Predictability), che si occupa di mettere alla prova i modelli di previsione probabilistica dei terremoti. Hirata ne è il responsabile del Giappone e Marzocchi lo è per l'Italia. L'arrivo di un terremoto violento come quello del 2011 ha naturalmente costretto i ricercatori a rivedere i modelli ed ha aumentato la probabilità a medio termine dell'arrivo di un sisma importante. È emerso che «dopo il 2011 la sismicità di fondo è aumentata di un fattore cinque: molto probabilmente questo incremento resterà ancora per dieci anni e poi comincerà a scendere». La sismicità della zona intorno a Tokyo è aumentata in seguito al fenomeno dell'interazione tra le faglie, per il quale il rilascio di energia può caricare o scaricare le faglie limitrofe. «fondamentalmente - rileva Marzocchi - ogni volta che avviene un terremoto è facile che possano aumentare le probabilità di un sisma nelle zone prospicienti». Situazioni analoghe, osserva, riguardano tutte le aree nelle quali sono avvenuti terremoti molto forti. «Dopo ogni grande terremoto - dice ancora Marzocchi - l'attività sismica aumenta su una vasta area e con essa aumenta anche la probabilità di grandi eventi. Ma queste restano soltanto stime - conclude - e non devono affatto essere considerate previsioni sicure dei terremoti».

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di Valerio Esca
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