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Consegnati 60 telefoni satellitari al presidente Bachelet

Terremoto, Hillary Clinton arriva in Cile con i primi aiuti


Terremoto, Hillary Clinton arriva in Cile con i primi aiuti
02/03/2010, 20:03

SANTIAGO DEL CILE- E' arrivata in Cile nel primo pomeriggio di oggi, Hillary Clinton per fare il punto della situazione sul terremoto di sabato scorso e per dimostrare al Paese, sconvolto dal tremendo sisma, la vicinanza degli Stati Uniti.
Una visita lampo quella del segretario di Stato americano; poche ore, in cui è rimasta sempre in aeroporto. E' qui, infatti, che si è svolto l'incontro con il presidente uscente Michelle Bachelet alla quale la Clinton, ha consegnato 60 telefoni satellitari come simbolo degli aiuti che Washington è pronta a mettere a disposizione del governo cileno. Serviranno soprattutto nel sud del paese, epicentro del terremoto, che, al momento, ha grossi problemi di comunicazione dovuta al crollo delle linee. 
"Siamo pronti a fornire aiuto -ha spiegato il segretario di Stato Usa- nel modo in cui si sarà richiesto dal governo cileno, vogliamo aiutare un paese che ha fatto così tanto per aiutare gli altri".
Oltre ad altri telefoni satellitari che Washington si impegna ad inviare, la Clinton ha dichiarato che, a breve, partirà un ospedale da campo, attrezzato per interventi chirurgici. Pronti anche strumenti per la dialisi e altre attrezzature mediche, sotto precisa richiesta del governo cileno; il Cile ha chiesto strumenti per depurare l'acqua. La Clinton ha anche aggiunto: "Stiamo valutando come inviare altri aiuti, da cucine portabili a elicotteri, per aiutarvi nei soccorsi". Infine, dopo aver sottolineato la vicinanza e l'appoggio del presidente Barack Obama, il capo della diplomazia Usa, ha avuto parole d'elogio per l'operato della Bachelet: “La presidente cilena Michelle Bachelet e il suo governo hanno dimostrato una gran leadership nella gestione dell'emergenza seguita al terremoto che ha colpito il Cile lo scorso 27 febbraio".
Da parte sua la Bachelet, nella conferenza stampa congiunta con la Clinton, ha sottolineato che ora "è ancora troppo presto per fare previsioni su quanto costerà la ricostruzione", indicando come cifra indicativa, la somma di 30 miliardi di dollari. Ha inoltre ribadito che il bilancio di oltre 700 vittime purtroppo non può essere ancora considerato definitivo. Sono due milioni i cileni che sono stati coinvolti nel sisma e mezzo milione gli edifici rimasti distrutti o danneggiati. Intanto la Clinton, che è partita domenica scorsa da Washington per un viaggio di una settimana in America Latina, prima del Cile, ha visitato l'Uruguay e l'Argentina. Poi sarà in Brasile, dove cercherà di convincere il governo ad approvare nuove sanzioni contro l'Iran per il suo programma nucleare.

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di Elisa Scarfogliero
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