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Nella notte nuove scosse, punte del 6,9 della scala Richter

Terremoto in Cile, salgono a 300 i morti


Terremoto in Cile, salgono a 300 i morti
28/02/2010, 09:02

SANTIAGO – Oltre 300 morti, 15 dispersi ed almeno due milioni di feriti. E’ questo il tragico bilancio, ancora provvisorio, del terremoto che ha colpito ieri il Cile. Secondo il bollettino diramato dalla Protezione Civile locale, il centro più colpito è sicuramente Concepcion, che si trova a circa 500 chilometri a sud di Santiago. Lo tsunami si è abbattuto sul porto di Tlcahuano, trascinando sulla terraferma barche e container. In precedenza era arrivato nell’arcipelago di Juan Fernandez, provocando 5 morti.
La furia della natura ha distrutto migliaia di palazzi: un edificio di 14 piani è crollato, imprigionando sotto le macerie 150 persone. Franati anche diversi edifici pubblici della città cilena, tra cui la sede del governo regionale, situata a due chilometri di distanza. Il terremoto ha provocato anche il crollo della prigione di Chillan, a sud della capitale, permettendo ai 209 detenuti di fuggire. Immediato l’allarme tsunami: il sisma ha, infatti, provocato onde alte diversi metri. Nella notte è toccato alle Hawaii, che però fortunatamente non hanno subito danni gravissimi come si temeva. Per ora, sono 53 gli stati coinvolti nell’allerta maremoto. Tra questi, Guam, la Nuova Zelanda, l’Australia ed il Giappone.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha immediatamente diramato un comunicato, nel quale ha assicurato tutti gli aiuti necessari ad aiutare il Paese sudamericano e ha definito il sisma un “evento catastrofico”.
Nella notte, comunque, le scosse sono proseguite con un ‘intensità che ha toccato punte di 6,9 gradi della scala Richter.

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di Ornella d'Anna
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