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L'assassino, datosi alla fuga, ricercato dalla polizia

Terrore in aula, uccisi giudice e cancelliere


Terrore in aula, uccisi giudice e cancelliere
03/06/2010, 20:06

BRUXELLES – Mattinata di terrore a Bruxelles.
Un uomo è entrato indisturbato in un'aula di tribunale dove si stava svolgendo un'udienza e ha ucciso a colpi una giudice e un cancelliere.
Scenario della tragedia, un locale utilizzato per le cause trattate dai giudici di pace, a pochi metri dal grande Palazzo di giustizia.
L'assassino, di origini albanesi, secondo le prime ricostruzioni di quanto accaduto, si sarebbe prima avvicinato al cancelliere Andrè Bellemans, colpendolo a morte con un'ascia e poi avrebbe sparato un colpo di pistola alla testa al giudice Isabelle Brandon di 61 anni, presidente del Tribunale di pace.
Dopo i due omicidi, l'uomo si è allontanato dirigendosi verso le stradine del quartiere popolare di Marolles, facendo perdere le proprie tracce nonostante il tentativo di inseguimento da parte di uno degli avvocati presenti sul luogo della tragedia.
Alla base dell'insano gesto, a tutti gli effetti una vera e propria esecuzione, ci sarebbe una vendetta. L'uomo non avrebbe accettato la sentenza con cui la giudice, nei giorni scorsi, aveva deciso di affidare i figli alla moglie e non a lui. Questo è quanto riferito da più fonti ma ancora non confermato dagli inquirenti.
“Si è diffuso un odore acre di polvere da sparo -ha raccontato uno dei presenti- siamo stati presi dal panico e abbiamo cercato riparo”.
Sul posto, oltre alle ambulanze, sono immediatamente accorsi il capo della polizia di Bruxelles e il  ministro della Giustizia, Stefaan De Clerck. “E' la prima volta che accade una cosa del genere -ha spiegato il ministro- ed è assolutamente drammatica”. E a chi ha lamentato una scarsa sicurezza nelle aule di tribunale ha risposto: “E' impossibile mettere in sicurezza ogni sala d'udienza dove lavorano i giudici di pace. Non si possono mettere telecamere o poliziotti in ciascuna delle 250 aule del Paese”.
Tuttavia, a pochi giorni dalle elezioni politiche anticipate del 13 giugno prossimo,  il ministro si è detto pronto a fermare la sua campagna elettorale per fare una riflessione a tutto campo sulla sicurezza, in particolare nelle aule di tribunale. Intanto, a Bruxelles, rabbia e commozione per la morte della giudice e del suo cancelliere.
Il premier uscente Yves Leterme, con diversi ministri, parlamentari e centinaia tra avvocati e magistrati, nel pomeriggio, si sono riuniti nella sala dei passi perduti del Palazzo di giustizia e con un minuto di silenzio hanno reso omaggio alle due vittime.
Proseguono invece le ricerche dell'assassino; la polizia belga si sta avvalendo di un identikit fornito dai testimoni per risalire al responsabile dei due omicidi

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di Elisa Scarfogliero
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