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TERRORISMO, APERTA UN'INCHIESTA IN FRANCIA SU PRESUNTI SOSTENITORI DEL PKK


TERRORISMO, APERTA UN'INCHIESTA IN FRANCIA SU PRESUNTI SOSTENITORI DEL PKK
19/01/2009, 16:01

Sette curdi ritenuti vicini al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) sono comparsi davanti ad un giudice antiterrorismo parigino per rispondere di associazione per delinquere in relazione con un'organizzazione terrorista, violenze e tentativo di estorsione di fondi. Cinque di loro sono stati incarcerati per finanziamento del terrorismo. I sette erano stati fermati a Marsiglia la settimana scorsa nel quadro di un'inchiesta parigina sul finanziamento del Pkk, considerato un'organizzazione terrorista da Turchia, Stati Uniti e Unione europea. Sono accusati di aver raccolto fondi presso la diaspora curda della regione di Marsiglia, ottenendoli a volte con violenze e intimidazioni. All'origine dell'inchiesta la denuncia di due commercianti che affermano di essere stati picchiati nei locali della Casa del popolo curdo, dove la polizia ha sequestrato documenti, agende e libri contabili. Altri sequestri sono stati compiuti nelle abitazioni di alcuni membri della comunità. Gli arresti hanno provocato una manifestazione a Marsiglia che ha riunito tra mille e 1.500 persone alcune delle quali innalzavano il ritratto del leader separatista curdo Abdullah Ocalan, in carcere in Turchia. Sabato qualche centinaio di curdi hanno manifestato a Parigi per protestare contro "la criminalizzazione" della loro comunità in Francia. In un comunicato, la Federazione delle organizzazioni curde, che afferma di rappresentare circa 5000 membri di 14 associazioni, ha chiesto alla Francia "di cambiare la politica e cessare di criminalizzare i curdi" affermando che "terrorizzando i curdi la Francia diventa l'esecutrice delle basse manovre chieste dalla Turchia".

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di Redazione
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