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Ibrahim al Asiri, il nuovo obiettivo americano è nello Yemen

Terrorismo: bombarolo di Al Qaida nel mirino della CIA


Terrorismo: bombarolo di Al Qaida nel mirino della CIA
01/11/2011, 19:11

NEW YORK - Mantiene un basso profilo e ha una grande immaginazione, soprattutto nell'inventare nuovi micidiali ordigni esplosivi per i kamikaze di al Qaida: È Ibrahim al Asiri, il nuovo uomo nel mirino della Cia nello Yemen. Di nazionalità saudita, 29 anni, al Asiri è considerato ancora più pericoloso di Anwar al Awlaki, il carismatico reclutatore e capo della propaganda del ramo yemenita dell' internazionale del terrore, ucciso lo scorso 30 settembre, in una remota regione dello Yemen, con un missile sparato da un drone della Cia, che lo considerava il 'ricercato numero unò. Al Asiri però «rappresenta una minaccia operativa» maggiore di quanto non fosse al Awlaki, che peraltro era di origine americana, ha detto al Wall Street Journal una fonte dell'antiterrorismo Usa, confermando che il 'bombarolo di al Qaidà è ora l'obiettivo primario degli 007 Usa. Benchè ancora giovane, al Asiri ha in effetti già un lungo e impressionante 'curriculum': la sua firma è stata trovata anche nei tre più pericolosi complotti degli ultimi anni contro gli Stati Uniti, per fortuna non andati a segno. In particolare le sue impronte digitali sono state trovate sull'esplosivo che Umar Faruk Abdulmutallab aveva nascosto nelle mutande per farlo detonare su un aereo in volo per Detroit, il giorno di natale del 2009. Esplosivo che non venne rilevato ai controlli dell'aeroporto di Amsterdam, e che per un provvidenziale intervento di un passeggero dell'aereo il kamikaze non riuscì ad innescare del tutto. E non venne rilevato alcuni mesi prima neanche l'esplosivo che proprio il fratello di al Asiri, Abdullah, aveva nascosto nell'ano, riuscendo così ad arrivare sin nell'ufficio del capo dell'antiterrorismo saudita, il principe Mohammed bin Nayef, figlio del nuovo principe ereditario dell'Arabia Saudita. In quel caso, l'esplosione ci fu, ma la vittima designata se la cavò con leggere ferite, mentre l'attentatore morì, sul colpo. E ancora, riuscirono a superare diversi controlli anche le 'stampanti-bombà che Asiri aveva confezionato e spedito nell' ottobre del 2010 per posta aerea affinchè esplodessero a bordo di aerei cargo in volo sulla costa Est degli Usa. In un primo momento, sembrava che il bombarolo fosse a bordo della stessa auto di al Awlaki centrata dal missile lo scorso ottobre. Dai successivi controlli è stato accertato che non era lui. Ma l'appuntamento, assicura la Cia, è solo rimandato. 

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di Valerio Esca
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