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L’udienza di oggi durata solo pochi minuti

Terrorismo, lo studente nigeriano si dichiara non colpevole


Terrorismo, lo studente nigeriano si dichiara non colpevole
08/01/2010, 23:01

WASHINGTON - Lo studente nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab che il giorno di Natale cercò di far saltare un aereo con una carica esplosiva nascosta tra gli indumenti, si è presentato oggi davanti a un Tribunale Federale di Detroit e si è dichiarato “non colpevole” dei sei reati contestatigli. Per l'attentatore, che indossava una maglietta bianca e pantaloni beige, è stata la prima apparizione pubblica dopo l'arresto a Detroit il giorno di Natale. Lo studente ha confermato al giudice federale Mark Randon la sua identità e di star assumendo medicinali contro il dolore causato delle ustioni riportate nel fallito attentato.
Sono stati però i suoi avvocati a comunicare al giudice la decisione di Abdulmutallan di dichiararsi “non colpevole” dei sei reati, che comprendono anche il tentativo di usare sull'aereo un'arma di distruzione di massa e il tentativo di uccidere quasi 300 persone.
La breve udienza presso il tribunale federale di Detroit si è svolta tra grandi misure di sicurezza. Tre cani specializzati nell'individuare esplosivi sono stati usati per controllare le poche persone ammesse in aula, in gran parte giornalisti.
Poiché l'attentato è fallito e di conseguenza lo studente nigeriano non ha ucciso nessuno, il giovane non rischia la pena di morte. Ma la confessione resa da Abdulmutallab agli inquirenti subito dopo l'arresto e le testimonianze dei numerosi passeggeri e membri dell'equipaggio del volo Amsterdam-Detroit rendono molto difficile il compito dei suoi avvocati. Sembra infatti scontato l'esito finale del processo che dovrebbe concludersi con la condanna di Abdulmutallab al carcere a vita. All'esterno del Tribunale alcuni manifestanti hanno agitato cartelli con la scritta “L'Islam e' contro il terrorismo”.
Lo studente nigeriano è stato addestrato da Al Qaida per alcune settimane nello Yemen. Intanto il Presidente americano, Barack Obama, ha ordinato una profonda revisione del sistema di sicurezza anti-terrorismo dopo la scoperta che l'intelligence Usa aveva tutti gli elementi per prevenire l'attentato, fallito solo per una fatalità, ma non ha saputo interpretare in modo giusto le informazioni in suo possesso.

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di Elisa Scarfogliero
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