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Il caso di Marvin Wilson desta indignazione

Texas: tra poche ore l’esecuzione di un disabile mentale

L’appello di Amnesty International

Texas: tra poche ore l’esecuzione di un disabile mentale
06/08/2012, 20:20

TEXAS - Marvin Wilson, afroamericano 54enne diagnosticato come “affetto da ritardo mentale”, sarà fra poche ore condannato a morte per un omicidio che risale al 1992. È questa la triste sorte che gli spetterà se il governatore del Texas, in queste poche ore rimanenti, non accoglierà la richiesta di commutazione della condanna a morte, sollecitata da Amnesty International.  Per il 54enne afroamericano, infatti, è stata disposta la condanna a morte tramite iniezione letale.

Si tratta di un caso che sta facendo discutere molto gli americani, ma che ha destato indignazione anche in Europa. Wilson è stato condannato a morte per un omicidio commesso nel 1992: è stato giudicato colpevole per l’omicidio di un informatore della polizia, Jerry Williams, che pochi giorni prima lo aveva denunciato come spacciatore. Lui non ha mai negato di aver venduto droga, ma si dice innocente dell’omicidio, per cui anche un altro uomo, Terry Lewis, è stato condannato all’ergastolo.

Dieci anni fa, con la sentenza Atkins v. Virginia, la Corte suprema federale proibì l’esecuzione di persone con “ritardo mentale”, lasciando tuttavia che fossero i singoli stati a stabilire il modo con cui rispettare tale divieto. Gli avvocati di Wilson hanno per due volte fatto ricorso alle corti statali e federali per chiedere l’applicazione della sentenza Atkins al loro assistito. Gli appelli sono stati respinti, nonostante un neuropsichiatra con 22 anni di esperienza alle spalle, nominato da una corte, avesse confermato il ritardo mentale di Wilson. Ora la Corte suprema federale è stata sollecitata a esaminare il caso.

In Texas la pena di morte per iniezione letale viene praticata dal 1982. L’anno scorso negli Usa sono state giustiziate 43 persone, di cui il 30 per cento proprio in Texas, che si conferma essere lo stato più “forcaiolo” degli Stati Uniti.

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di Redazione
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