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Perplessità sul 14 novembre, data delle consultazioni

Thailandia, le "camicie rosse" accettano la riconciliazione


Thailandia, le 'camicie rosse' accettano la riconciliazione
04/05/2010, 17:05

BANGKOK – Le "camicie rosse" accettano la riconciliazione. A dare l'annuncio è stato Jaran Dittapichai, una delle figure di spicco della protesta antigovernativa, dopo aver incontrato una ventina altri leader della contestazione: "Probabilmente avenzeremo anche noi alcune proposte e offerte al premier", ha aggiunto, riferendosi alla road-map in cinque punti avanzata ieri dal capo del governo.
Ma, a chi gli ha chiesto se gli oppositori abbandoneranno il loro accampamento fortificato nel centro della capitale, ha risposto: "No, non ancora. Non possiamo andarcene subito".
Per siglare l’accordo, comunque, le camicie rosse chiederanno con tutta probabilità di sospendere il blocco contro alcuni canali televisivi e siti Internet vicini alla protesta, che nelle ultime settimane sono stati oscurati.
Un altro dei capipopolo, Veera Musikapong, esprime inoltre perplessità sulla data fissata  per le consultazioni dal primo ministro, il 14 novembre: "Non è nei suoi poteri, ma in quelli della commissione elettorale. Occorre maggiore chiarezza". Dure anche le parole nei confronti del vicepremier, che poche ore prima aveva escluso la possibilità di un’amnistia per gli organizzatori della protesta: "Il movimento non l'ha chiesta".

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di Ornella d'Anna
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