Dal mondo / Asia

Commenta Stampa

Colpito da 2 proiettili nell'offensiva contro camicie rosse

Thailandia: ucciso un fotografo italiano free lance


Thailandia: ucciso un fotografo italiano free lance
19/05/2010, 09:05

BANGKOK - L'offensiva finale scatenata dall'esercito thailandese contro le cosiddette "camicie rosse" è stato risolutivo. Dopo un breve conflitto a fuoco, i capi della rivolta - Jatuporn Prompan, Nattawut Saikua e altri due dirigenti del movimento - si sono arresi alla Polizia, invitando gli altri manifestanti a fare lo stesso, assicurando che non sarebbero rimasti in cella a lungo. Ma prima di questa fase i poliziotti hanno sparato sui manifestanti, uccidendo cinque persone e ferendone almeno una cinquantina. E tra i morti c'era anche un italiano: Fabio Polenghi, 45 anni, reporter free lance. Nonostante indossasse un giubbotto ed un casco antiproiettile, due proiettili l'hanno colpito al torace e all'addome, causandone il decesso. A riconoscerlo è stato una amica dalle immagini televisive, che l'hanno inquadrato mentre era in barella e veniva trasportato in ospedale. Nel suo caso purtroppo le ferite erano mortali e quindi neanche i medici hanno potuto fare qualcosa.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©