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THAILANDIA: UNA GUERRA COSTOSA, IN TERMINI ECONOMICI E UMANI


THAILANDIA: UNA GUERRA COSTOSA, IN TERMINI ECONOMICI E UMANI
19/01/2009, 11:01

Secondo uno studio di 'Deep South Watch', organismo associato con l'università di Pattani, in Thailandia, il conflitto per l'indipendenza nella zona meridionale del Paese, che continua da oltre cinque anni, è costato al governo una cifra superiore ai tre miliardi di dollari.

Il conflitto ha causato la morte di 2.387 persone, di cui 1.788 musulmani e 1.348 buddisti. Nel 2007 si erano registrati 1.861 episodi di violenza, nel 2008 invece 718. Gli analisti spiegano però che questo calo non implica un miglioramento della situazione, bensì è riconducibile a un mutamento di strategia da parte dei ribelli indipendentisti, che adesso mirano a obiettivi meno frequenti ma più grandi. Nella zona meridionale del Paese, dal 2004, si sono verificati 9.780 episodi di violenza. L'elevato costo finanziario del conflitto, oltre a quello altissimo in termini di vite umane, è dovuto al fatto che il 45 percento dell'esercito è stanziato nelle tre province meridionali di Narathiwat, Yala e Pattani, che ospitano l'enclave malay-musulmana della Thailandia buddista e che sono teatro della ribellione indipendentista.

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di Redazione
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