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Nyngkar Tashi di 24 anni e Nyingchag Bum di 20 anni

Tibet: 2 giovani protestano contro la Cina e si danno fuoco

Dalai Lama: "Il governo cinese dovrebbe indagare"

Tibet: 2 giovani protestano contro la Cina e si danno fuoco
12/11/2012, 19:02

SHANGHAI (CINA) - Quattro giorni fa 5 tibetani si erano dati fuoco per protestare contro la Cina. Oggi altri 2 giovani si sono immolati contro il controllo cinese del Tibet. E' accaduto nella Cina occidentale, a Rebgong, nella provincia del Qinghai nei pressi del monastero di Rongwo. I 2 giovani chiedevano il ritorno del Dalai Lama in patria. Dal febbraio 2009 sono 72 i tibetani che arrivano al gesto estremo in forma di protesta, 58 dall'inizio di quest'anno. Dall'apertura del 18esimo Congresso del Partito comunista a Pechino, che designerà il successore del presidente Xu Jintao, ci sono stati 9 suicidi.
Nyngkar Tashi, 24 anni si è dato fuoco urlando slogan contro l'occupazione cinese del Tibet e chiedendo il ritorno del Dalai Lama. Poche ore dopo a Dowa, sempre a Rebkong, un 20enne di nome Nyingchag Bum si è ucciso. Venerdì scorso migliaia di persone, tra cui studenti, erano scesi in piazza per manifestare contro i cinesi. I manifestanti sono stati controllati da squadre di paramilitari. Il leader spirituale tibetano in conferenza stampa a Yaese, nella prefettura di Okinawa, ha detto che "il governo cinese dovrebbe indagare le cause delle immolazioni. La Cina non si preoccupa sul serio di questa situazione e cerca di porre fine alla vicenda solo criticandomi".

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di Emanuele De Lucia
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