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TIBET: CONTINUANO LE VERSIONI DISCORDANTI TRA DALAI LAMA E GOVERNO CINESE


TIBET: CONTINUANO LE VERSIONI DISCORDANTI TRA DALAI LAMA E GOVERNO CINESE
17/03/2008, 08:03

Continua la guerra di cifre tra il governo cinese e il governo del Tibet in esilio, guidato dal Dalai Lama. Il primo afferma che negli scontri che stanno avvenendo a Lhasa ci sono stati 13 morti, tutti cinesi accoltellati o bruciati vivi e che le forze dell'ordine mandate a sedare la rivolta hanno il divieto di usare "armi distruttive". Il secondo, dall'India, afferma che i morti accertati sono almeno 80, e che si sono sentiti numerosi colpi di arma da fuoco. Manca a tutt'oggi una conferma da fonte indipendente, visto che la Cina ha bloccato ogni forma di comunicazione (telefono, Internet, ecc.); il che fa pensare che il resoconto delle autorità cinesi non sia perfettamente conforme alla realtà.

Nel frattempo, si continua a discutere sull'opportunità o meno di boicottare le Olimpiadi che si terranno tra cinque mesi a Pechino. Dopo il Dalai Lama che si è espresso negativamente in proposito,  anche il Ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema, si è espresso, rimandando la decisione all'Unione Europea, affermando che la questione non può fare parte dell'attuale campagna elettorale in svolgimento in Italia.

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di Antonio Rispoli
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