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La Corte di Cassazione ucraina respinge l’appello dell’ex pr

Timoshenko, confermata condanna a 7 anni per abuso di potere


Timoshenko, confermata condanna a 7 anni per abuso di potere
29/08/2012, 18:21

KIEV – La Corte di Cassazionr ucraina ha respinto l’appello dell'ex premier Iulia Timoshenko contro la sua condanna a sette anni di carcere per abuso d'ufficio. La Timoshenko, oggi leader dell’opposizione, lo scorso mese di ottobre era stata condannata dal tribunale distrettuale Perchersky di Kiev per la firma di alcuni contratti di fornitura di gas russo,ritenuti sfavorevoli dal nuovo premier.
"I giudici della corte - ha detto il magistrato Olexander Iefilmov leggendo la disposizione della sentenza - sono arrivati alla conclusione che l'appello non può essere soddisfatto". Iulia Timoshenko si trova dietro le sbarre da più di un anno e l'11 ottobre dello scorso anno è arrivata la condannata a sette anni di reclusione. Dopo la conferma della sentenza da parte della Cassazione nel terzo e ultimo grado di giudizio interno, la leader dell'opposizione potrà ricorrere alla corte di Strasburgo. Ieri la corte europea dei diritti dell'Uomo si è riunita per giudicare la legittimità dell'arresto della Timoshenko, avvenuto il 5 agosto del 2011.
“Profondamente delusa”. Sono queste le parole utilizzate dall’Unione europea per esprimere il proprio disappunto per la conferma della condanna nei confronti della Timoshenko. Secondo l’UE, la sentenza impedisce alla leader di opposizione di partecipare alle prossime elezioni. "Abbiamo preso nota con disappunto dell'esito dell'appello e siamo profondamente delusi per le conseguenze dell'attuale situazione, in cui a importanti figure dell'opposizione viene impedito di presentarsi alle elezioni parlamentari a seguito di processi che non hanno rispettato le norme internazionali in materia di procedimenti equi, trasparenti e indipendenti" ha dichiarato il portavoce incaricato degli Affari esteri Ue Michael Mann.
La condanna - inflitta lo scorso ottobre - è relativa a un contratto di fornitura di gas dalla Russia, giudicato sfavorevole e per il quale l'allora premier Timoshenko avrebbe esercitato un abuso di potere.  Secondo la leader dell’opposizione, le accuse arrivano da Viktor Yanukovic, il filo-russo presidente ucraino, per eliminarla politicamente. Davanti alla Corte di Kiev, si sono radunati un centinaio di sostenitori della Timoshenko, che non era presente in aula.
Rinchiusa nella colonia penale di Kharkiv, nell'est del Paese, la 51enne è stata in seguito trasferita in un ospedale cittadino, ma viene curata da un medico tedesco in quanto l’ex premier si è sempre rifiutata di farsi curare da medici ucraini, per paura che questi vogliano eliminarla. Alla vigilia degli Europei di calcio, ospitati da Polonia e Ucraina, sono apparse alcune foto della donna dove mostrava il suo corpo pieno di lividi. Foto che in men che non si dica hanno fatto il giro del mondo. L'ex premier denunciava di aver subito maltrattamenti in cella. Con il rigetto dell'appello alla Corte Suprema, la Timoshenko ha esaurito le vie legali percorribili nel suo Paese e potrebbe ora rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo.

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di Erika Noschese
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