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Una settimana di astinenza per convincere gli uomini

Togo: sciopero del sesso delle donne contro il regime

'Salviamo il Togo' vuole rinviare le elezioni a giugno 2013

Togo: sciopero del sesso delle donne contro il regime
27/08/2012, 22:39

LOME' (TOGO) - "Una settimana senza fare sesso" è il loro grido di battaglia. Sono donne del collettivo d'opposizione 'Salviamo il Togo' e hanno lanciato un appello a tutte le donne del Paese. Con il loro invito ad astenersi dal sesso, vogliono spingere gli uomini a impegnarsi di più al loro fianco. "Le donne sono le prime vittime della situazione catastrofica che stiamo vivendo nel Togo - spiega Isabelle Ameganvi, avvocato ed esponente del collettivo -. Perciò diciamo a tutte le donne di trascorrere una settimana senza fare sesso. Perché gli uomini devono impegnarsi e farsi coinvolgere di più nelle nostre battaglie. Giovedì vogliamo scendere nelle strade di Lomé per chiedere la liberazione dei nostri militanti arrestati la settimana scorsa, ancora in carcere nella capitale. Faremo diverse marce e sit-in". 'Salviamo il Togo' raggruppa nove organizzazioni della società civile e sette partiti e movimenti d'opposizione. La settimana scorsa ha organizzato tre manifestazioni per chiedere sostanziali cambiamenti nel Paese prima delle elezioni legislative, fissate per il mese di ottobre.
'Salviamo il Togo' chiede in particolare l'abrogazione di nuove disposizioni del codice elettorale adottato dall'Assemblea nazionale senza vero consenso della classe politica. Vuole il rinvio delle elezioni al giugno 2013, a causa dei ritardi del governo nella preparazione alle elezioni. Lo sciopero del sesso diventa quindi la spada che vuole aprire il Paese a una serie di rivoluzioni pacifiche per cambiare il governo. L'obiettivo di 'Salviamo il Togo' è chiedere le dimissioni del presidente Faure Gnassingbe in carica dal 2005, anno in cui subentrò al padre Eyadema, che a sua volta ha guidato il Paese per quasi 40 anni. Il sesso è considerato tra le donne del Togo un'ottima "arma per la nostra lotta" e l'astensione, ritengono le esponenti dell'organizzazione, farà capitolare molti uomini e li unirà alla loro causa. "Chiediamo a tutte le donne i cui mariti sostengono l'attuale leadership, che si rifiutino di fare sesso con loro finché le loro voci non saranno ascoltate" spiega un'altra esponente del collettivo, Dpa Astou Yabi. Ci sono già alcune donne perplesse su quest'arma rivoluzionaria. "Sarà facile per me osservarlo, ma non sono sicura che mio marito accetterà" dice Abla Tamekloe. Concorda Judith Agbetoglo: "Io sono d'accordo, ma non so se riuscirò a portarlo a compimento per un'intera settimana. Mio marito sarà d'accordo di giorno. Ma se lo conosco bene, cambierà idea la notte". Un esponente dell'Alleanza nazionale per il Cambiamento lancia un invito: "Una settimana di sciopero del sesso è troppo, fatelo solo per due giorni". Qualche sostenitore del governo ironizza: "Chi controlla le donne che aderiscono? Siamo sicuri che poi non lo facciano a porte chiuse?".

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di Emanuele De Lucia
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