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In 22 zone della città si superano i limiti di guardia

Tokyo: i cittadini scoprono che la città è radioattiva


Tokyo: i cittadini scoprono che la città è radioattiva
31/10/2011, 10:10

TOKYO (GIAPPONE) - Di norma i giapponesi sono conosciuti per essere una popolazione molto ordinata e disciplinata, rispettosa delle autorità. Ma se c'è qualcosa che può mandare a carte quarantotto questa immagine, è la paura della radioattività e delle esplosioni nucleari. La cosa non deve stupire, visto quello che successe ad Hiroshima e Nagasaki nel 1945.
Per questo non deve stupire che i cittadini di Tokyo abbiano deciso di non credere alle tranquillizzazioni del governo giapponese ed abbiano deciso di verificare se la città è radioattiva, dopo l'enorme quantità di materiale radioattivo uscito a marzo ed aprile dalla centrale nucleare di Fukushima. E così, organizzati in associazioni, hanno esaminato 132 aree della capitale, trovando che in 22 di esse si supera, e di parecchio, il limite di 37 mila becquerel al metro quadrato. Si tratta del livello oggi riscontrabile a Chernobyl oggi; un livello che è considerato comunque pericoploso per una permanenza stabile. Infatti la radioattività permane a lungo, soprattutto nelle specie vegetali. E così per esempio, negli alberi intorno ai campi di baseball (uno degli sport più praticati in Giappone, soprattutto dai bambini) sono stati trovati anche 150 mila becquerel al metro quadro; in altre zone si arriva a 10 volta tanto, ciiè a 40-50 volte la contaminazione che c'è oggi a Chernobyl. Inutile dire che abitare da quelle parti fa salire in maniera esponenziale il rischio di canceri e leucemie. E certo non basta dire, come ha fatto Kaoru Noguchi, responsabile della salute e della sicurezza della città di Tokyo, che i rischi sono ridotti perchè "nessuno sta nello stesso punto tutto il giorno".

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di Antonio Rispoli
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