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Feriti tre poliziotti nell'irruzione, uno è grave

Tolosa: irruzione della Polizia, ucciso Mohamed Merah


Tolosa: irruzione della Polizia, ucciso Mohamed Merah
22/03/2012, 12:03

TOLOSA - Continua l'assedio alla casa dove è rifugiato Mohamed Merah, il franco-algerino sospettato delle due stragi avvenute negli ultimi tempi a Tolosa: quella di tre parà e poi lunedì scorso quella di tre bambini e un insegnante fuori da una scuola. Ormai sono più di 24 ore che Merah è chiuso in casa, senza luce, senza acqua e senza gas, perchè le utenze sono state bloccate. La promessa di arrendersi nel corso della notte - fatta da Merah ieri - non è stata mantenuta. Ad un certo punto, durante la notte, si è pensato che si fosse scelta l'opzione dell'irruzione, perchè sono state fatte esplodere tre granate che hanno divelto la porta di ingresso. Ma il Ministro dell'Interno francese Claude Gueant ha poi detto che non c'è alcuna intenzione di fare irruzione, perchè si rischierebbe di uccidere il franco-algerino. E questo andrebbe contro gli ordini del presidente Nicholas Sarkozy, che ha detto che vuole che l'uomo venga arrestato e processato, non ucciso. Per questo anche le granate contro la porta sono servite solo a mantere alta la tensione contro di lui, per snervarlo.
Cosa che, secondo quanto ha detto Gueant, contrasterebbe con le intenzioni di Merah, che avrebbe detto di voler morire con le armi in pugno.


Aggiornamento ore 12.20

Alla fine ha avuto ragione Mohamed Merah: aveva detto che si sarebbe fatto uccidere con le armi in pugno e così è stato. In mattinata la Polizia ha deciso di fare irruzione nella casa, seguendo il solito schema: lancio di gas CS (lacrimogeno ed urticante, fa male ai polmoni e rendere difficile respirare) e di granate e poi dentro. Ma Merah li stava aspettando e si era barricato dentro al bagno con numerose armi automatiche cariche. Con cui ha cominciato a sparare (pare abbia usato oltre 300 proiettili, secondo quanto ha riferito la Polizia) e ha ferito tre poliziotti, di cui uno in modo grave. Ma anche lui è stato colpito, volando già dal balcone. Secondo alcune testimonianze, sparava persino mentre cadeva.
Il problema è che adesso non si potrà sapere per conto di chi ha agito, se da solo o se agli ordini di qualcuno. Quello che rimangono sono le frasi da lui dette o a lui attribuite ("voglio vendicare i bambini palestinesi uccisi da Israele", "voglio uccidere altri due poliziotti", per fare un paio di esempi), troppo roboanti per non suonare false.

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di Antonio Rispoli
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