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Dura denuncia dei pacifisti della "Freedom Flottilla"

Tornano in Italia i 6 italiani sequestrati dagli israeliani: "Siamo stati picchiati"


Tornano in Italia i 6 italiani sequestrati dagli israeliani: 'Siamo stati picchiati'
03/06/2010, 09:06

ISTANBUL - Sono stati portati in aereo da Tel Aviv a Istanbul e ora stanno per arrivare a casa, i sei attivisti italiani che stavano sulla "Freedom Flottilla", la flotta di navi che voleva portare aiuti umanitari a gaza e che è stata attaccata dai soldati israeliani, che hanno ucciso una ventina di attivisti e dirottato le navi in Israele. Dopo di che tutto ciò che c'era a bordo delle navi è stato sequestrato e nessuno sa che fine abbiano fatto gli aiuti per Gaza. L'unica cosa certa è che non sono stati mandati alla loro destinazione.
Gli italiani sono salvi, è vero. Ma se la sono vista brutta. "Siamo stati picchiati, prima sulla nave dai militari e poi ancora dalla polizia poco fa all'aeroporto di Tel Aviv", ha detto Giuseppe Fallisi, uno degli attivisti italiani, che poi ha raccontato di come siano stati portati in un carcere in pieno deserto.
Racconto simile è stato quello fatto da un altro attivista, Manuel Zani, a cui però i soldati hanno anche rubato una videocamera ed altre attrezzature di ripresa: "Avevo con me 10mila euro di attrezzature. Se le sono prese, chissà se le riavrò mai indietro". Di quei 10 mila euro gli sono rimaste solo le batterie di riserva della videocamera.
Invece Angela Lano ha preferito non parlare delle violenze subite: "Siamo stati rapiti - si sfoga -, sia sulla nave che in prigione, dove non avevamo nessun tipo di diritto: non potevamo fare telefonate, chiamare i nostri avvocati. Sono anni che mi occupo di Palestina. A bordo non c'erano terroristi. Solo persone normali, disarmate armate solo del loro corpo". Una rappresentazione decisamente diversa da quella rappresentata dal nostro governo, che ha ignorato e si è disinteressato di quello che è stato inflitto ai nostri connazionali, per schierarsi acriticamente con chi ha rapito e picchiato i pacifisti, italiani compresi.

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di Antonio Rispoli
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