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Il figlio Saif si dichiara pronto a trattare la pace

Tripoli: i ribelli verso l'ultimo attacco al colonnello Gheddafi

Nella notte bombardamenti in centro e spari nei sobborghi

Tripoli: i ribelli verso l'ultimo attacco al colonnello Gheddafi
21/08/2011, 09:08

TRIPOLI (LIBIA) - Ormai la capitale libica Tripoli sembra chiusa in un cerchiodel diametro inferiore ai 50 Km. All'interno il leader libico Muhammar Gheddafi, la sua famiglia e i soldati a lui fedeli (sempre di meno); all'esterno i ribelli, che avanzano ogni giorno, incuranti delle perdite.
Questo sembra il riassunto della situazione attuale, secondo le varie agenzie di stampa. Infatti, secondo quanto riferiscono le agenzie, le forze militari fedeli al colonnello nella notte si sono ritirate anche dai sobborghi meridionali della città, a circa 30 chilometri dal centro. Mentre nella notte, verso le 4 di mattina, ora locale, diverse esplosioni sono state sentite nel centro della capitale, probabilmente bombe sganciate da aerei della Nato, che sono stati sentiti sorvolare la città.
Intanto nella notte la TV libica ha trasmesso un messaggio registrato del rais, che ha ringraziato i cittadini per aver eliminato i "ratti" che stanno attaccando la capitale (evidente riferimento ai ribelli). Questa mattina nuovo intervento sulla Tv del figlio di Gheddafi, Saif al-Islam, che ha detto che resisteranno all'assalto per "sei mesi, un anno, due anni... ma poi vinceremo". Tuttavia i dichiara pronto a discutere della pace con gli insorti, specificando che "è allo studio una riforma costituzionale".
Resta l'incertezza su cosa succederà a Gheddafi in caso di resa dei conti: secondo fonti arabe, il leader libico si prepara a lasciare il Paese per andare in Venezuela, ospite del Presidente Hugo Chavez; secondo fonti statunitensi, Gheddafi è pronto invece a resistere fino all'ultimo, come ha sempre promesso nei suoi messaggi audio e video.

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di Antonio Rispoli
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