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Dietro lotte di potere e richieste di denaro

Tripoli: la Libia vuole cambiare i contratti con l'Eni


Tripoli: la Libia vuole cambiare i contratti con l'Eni
30/12/2011, 09:12

TRIPOLI (LIBIA) - Ha destato sorpresa il comunicato, diffuso ieri dal Primo Ministro libico provvisorio (è alla guida di un governo tecnico che deve portare il Paese alle elezioni) Abdelrahim Al Keeb, nel quale si dice che andranno rinegoziati i contratti che la Libia ha con l'Eni, perchè "le compagnie straniere che lavorano in Libia dovranno provare che sono partner della Libia e non di Gheddafi e del suo regime". E da questo punto di vista sarà interessante sapere come le aziende potranno provare la fedeltà al popolo libico: magari con mazzette più grosse ai membri del governo libico?
In realtà, non è solo questione di soldi. Il punto è che nel governo di Tripoli ci sono diverse voci sul punto. C'è chi è più vicino all'Italia, chi alla Francia, chi invece spinge per un riavvicinamento ai Paesi arabi, che avevano messo Gheddafi all'indice. E questo si cerca di chiarirlo prima delle elezioni, perchè così si potrà contare sul sostegno economico per una elezione che, con queste premesse, rischia di essere palesemente inquinata e fonte di numerosi problemi.

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di Antonio Rispoli
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