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I genitori delle vittime: "Dobbiamo limitare le armi"

Trump: "Armiamo gli insegnanti per difendere gli alunni"


Trump: 'Armiamo gli insegnanti per difendere gli alunni'
22/02/2018, 17:15

WASHINGTON (USA) - Incontro inutile, quello che è avvenuto alla Casa Bianca tra il presidente Donald Trump e alcuni parenti delle vittime della strage avvenuta la settimana scorsa nel liceo di Parkland, in Florida: 17 studenti uccisi da un 19enne armato di un fucile d'assalto, un'arma da guerra. Infatti, Trump ha detto di no alla richiesta dei genitori di mettere un freno alla diffusione dlele armi. Anzi, al contrario ha proposto di aumentarle e di formare gli insegnanti affinchè diventino una sorta di guardie armate per gli studenti. 

Una curiosità. Trump si è presentato con un memorandum in cinque punti tra le mani, che non è sfuggito agli obiettivi dei fotografi. Era ovviamente una traccia su cosa dire. Al primo punto c'era scritto "Cosa vorreste raccontarmi di più della vostra esperienza?". Al secondo: "Cosa possiamo fare per aiutarvi a farvi sentire al sicuro?". Il terzo punto non era chiaro, coperto dalla mano. Il quarto conteneva due parole: "Idee? Risorse?". Ma quello che ha scatenato più polemiche è stato il quinto: "Vi ascolto". Segno evidente del carattere di Trump, che tende a sopraffare chi interloquisce con lui. 

Sui social intanto continua la battaglia contro le armi. Hanno ricominciato a circolare una serie di foto, fatte alcuni anni fa, dopo un caso simile, dove si vedono due bambini (diversi per siascuna tipologia di foto), uno con un'arma in mano e uno con un oggetto di uso comune (in un caso un ovetto Kinder, in un altro il libro di Pinocchio, per fare due esempi) e con la scritta: "Di uno di questi due oggetti è vietata la vendita negli Usa. Indovina quale?". E sotto una nota che spiega che gli oggetti, diversi dalle armi, sono pericolosi per la salute dei bambini. 

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di Antonio Rispoli
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