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Si scaglia contro Ford e General Motors

Trump: basta scarcerazioni da Guantanamo


Trump: basta scarcerazioni da Guantanamo
04/01/2017, 09:04

WASHINGTON (USA) - Mancano due settimane all'insediamento ufficiale di Donald Trump alla Casa Bianca, ma già entra a gamba tesa in tutti i campi. E si affida a Twitter, naturalmente, dato che lui ritiene i giornalisti schierati contro di lui. Il tweet di ieri riguarda la base statunitense a Cuba di Guantanamo: "Non dovranno esserci altre scarcerazioni da Guantanamo. Sono persone estremamente pericolose e non si deve consentire che tornino sul campo di battaglia". Poi se l'è presa con uno dei capisaldi della amministrazione di Obama: "La gente deve ricordare che l'Obamacare non funziona proprio, e non ce lo possiamo permettere". Ricordiamo che l'Obamacare ha esteso una assicurazione medica minima a oltre 20 milioni di persone che prima non ne potevano usufruire. Si vede che Trump non vuole che la povera gente si curi...

C'è stato anche l'attacco alle società automobilistiche. Innanzitutto, c'è stata la Ford che ha deciso di non investire più 1,6 miliardi di dollari in un nuovo stabilimento in Messico, ma di investire 700 milioni in una fabbrica in Michingan. Una scelta che ha fatto twittare a Trump: "Tutto merito mio". In realtà la Ford ha spiegato che le stime di crescita del mercato non sono tali da giustificare una nuova fabbrica, ma basterà l'ampliamento di quella che già c'è. Mentre si prevede un aumento delle auto più piccole, come la Fusion o la Focus, che sono prodotte negli Usa. Ma Trump se l'è presa anche con la General Motors, minacciando di fare una "border tax" (lettaralmente, "tassa di confine") se non smetterà di produrre le sue auto in Messico e non riporterà negli Usa la produzione. 

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di Antonio Rispoli
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