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Sarebbe come buttare un bidone di benzina su un incendio

Trump si appresta a riconoscere Gerusalemme capitale di Israele?


Trump si appresta a riconoscere Gerusalemme capitale di Israele?
04/12/2017, 09:45

GERUSALEMME - Non bastasse l'enorme tensione che c'è in Medio Oriente, secondo alcuni mass media statunitensi, il presidente americano si preparerebbe a buttare altra benzina su un incendio che divampa già con forza. Infatti, c'è una legge che è stata approvata nel 1995 dal Congresso statunitense che prevede lo spostamento dell'ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Una mossa che sarebbe un riconoscimento implicito della pretesa israeliana di veder riconoscere Gerusalemme come capitale del Paese. Una cosa che non è permessa, dato che Gerusalemme è per un terzo in Israele e per due terzi è una città giordana occupata - insieme a Gaza e alla Cisgiordania - nel 1967 dopo la Guerra dei Sei Giorni. Riconoscerla come capitale significherebbe annetterla ad Israele e questo è stato ripetutamente negato dall'Onu. 

Per evitare reazioni violente da parte degli arabi, che si vedrebbero privati della possibnilità di visitare alcuni dei luoghi più sacri della religione musulmana, finora ogni sei mesi il presidente Usa firmava un ordine esecutivo (una sorta di decreto legge che il Presidente può emanare senza l'assenso del Congresso) con cui rimandava di 6 mesi il trasferimento. E a giugno scorso Trump l'ha firmato. Ma ora, secondo alcuni giornali, Trump si rifiuterebbe di firmare, dando quindi il via al trasferimento. Cosa che sta scatenando reazioni nervose tra i palestinesi, che hanno minacciato una nuova intifada in caso di trasferimento dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. 

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di Antonio Rispoli
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