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Il Paese è nel caos: decretato lo stato d'emergenza

Tunisia, Ben Alì si rifugia in Arabia Saudita


Tunisia, Ben Alì si rifugia in Arabia Saudita
15/01/2011, 08:01

TUNISI - Nel tardo pomeriggio di ieri, dopo settimane di rivolte in Tunisia, il presidente tunisino Zine el-Abidin Ben Alì ha lasciato il Paese, rifugiandosi a Jedda, in Arabia Saudita.
Inizialmente la destinazione del presidente tunisino era incerta. Alcuni fonti riferivano di un possibile atterraggio a Malta, poi si è parlato della Francia, ma pare che Parigi abbia negato l'asilo a Ben Alì. In tarda serata, poi, si è appreso dell'atterraggio di un aereo tunisino a Cagliari, ma a bordo non c'era il presidente della Tunisia; il velivolo era atterrato unicamente per fare rifornimento, trovandosi in una situazione di emergenza. Tuttavia l'aereo è potuto ripartire solo all'1 di notte, quando è stato comunicato che l'aereo di Ben Alì era ormai atterrato a Jedda, in Arabia Saudita.
In Tunisia, intanto, il primo ministro Mohamed Ghannouchi ha assunto ad interim l'incarico di presidente della Repubblica. Il premier ha annunciato di aver assunto la massima carica della repubblica tunisina attraverso un intervento alla tv di Stato, nel corso del quale ha chiesto il sostegno di tutti i partiti per far uscire il paese da questo momento di difficoltà, impegnandosi a dare attuazione alle riforme da tanto tempo attese. Nella giornata di oggi è previsto l'avvio delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo.
Ma l'abbandono della presidenza da parte di Ben Alì, dopo 23 anni di saldo potere, ha gettato il Paese nel caos. Le rivolte e gli scontri proseguono. E i manifestanti hanno protestato anche contro il presidente ad interim Ghannouchi. E' stato necessario decretare lo stato d'emergenza con coprifuoco notturno dalle ore 17,00 alle 7,00.

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di Vanessa Ioannou
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