Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Kuwait: Saluto il coraggio del popolo tunisino

Tunisia, tre morti nella notte in uno scontro a fuoco


Tunisia, tre morti nella notte in uno scontro a fuoco
16/01/2011, 10:01

La nuova leadership tunisina, cerca lentamente di riprendere il controllo della situazione di fronte a saccheggi e violenze diffuse, dopo la fuga in Arabia Saudita nella notte tra venerdì e sabato del suo ex presidente Zine El Abidine Ben Ali. Ancora notte di violenza per le strade di Tunisi, dove in uno scontro a fuoco tra forze dell'ordine e rivoluzionari, ha provocato la morte di tre persone. Dopo l'entrata in vigore, del coprifuoco, che scatta ogni giorno dopo il tramonto, il centro di Tunisi sembra una città fantasma, chiusi tutti i caffé e gli affollati negozi turistici. In giro si vedono solo forza dell'ordine, suddivise in partigiani di Ben Ali e le istituzioni rimaste in carica. Nella periferia di Tunisi gli abitanti si sono organizzati in gruppi di difesa, ed i gruppi di saccheggiatori e vandali sono stati del tutto identificati come appartenenti a gruppi di partigiani dell'ex presidente Ben Ali o da gruppi di poliziotti armati e legati all'ex regime Tunisino. Solidarietà al popolo tunisino da tutte le parti de mondo, come per esempio si legge in un comunicato stampa del capo della diplomazia di Kuwait City, lo sceicco Mohammed Al-Sabah, spiega che "lo Stato del Kuwait rispetta le scelte del fratello popolo tunisino (...) ed esprime la speranza che la sicurezza e la stabilità siano presto ristabilite". Si spera che molto presto "il popolo tunisino supererà questa situazione delicata per (...) raggiungere un consenso nazionale, al fine di fare prevalere gli interessi nazionali ed evitare il caos". "Saluto il coraggio del popolo tunisino (...). Tutti i regimi che opprimono il loro popolo e lottano contro l'identità arabo-islamica conosceranno la stessa sorte". Secondo il vice premier Silvan Shalom, anche lo stato d'Israele teme per la sorte delle relazioni con la Tunisia: ''La comunita' internazionale ha preferito chiudere un occhio su quanto succedeva in quel Paese affinche' esso si avvicinasse al mondo occidentale''. ''Adesso - ha proseguito il vicepremier - ci sono timori per quanto concerne il futuro, e in particolare ci si chiede se la Tunisia manterra' il proprio carattere. Esiste il pericolo che movimenti islamici che sono stati espulsi dal presidente Ben Ali facciano ora ritorno''.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©