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Erdogan: "Abbiamo la situazione sotto controllo"

Turchia, ancora scontri e proteste antigovernative

Clima teso per l'arrivo del premier ad Ankara

Turchia, ancora scontri e proteste antigovernative
09/06/2013, 15:10

ANKARA (TURCHIA) - Dopo due giorni di “tregua”, stanotte sono ripresi gli scontri tra manifestanti e polizia in Turchia e si teme che oggi, in concomitanza con l’arrivo ad Ankara del premier Recep Tayyip Erdogna, si verifichino nuove violente proteste. Circa diecimila persone sono tornate nelle strade di Istanbul, Ankara e Smirne al grido di un unico slogan, “Tayyip dimettiti!”.

Le manifestazione antigovernative nel Paese sono ormai al decimo giorno e non accennano a scemare. Le cariche della polizia hanno disperso la manifestazione nella capitale della Turchia e hanno provocato il ferimento di alcune persone, nonostante il governo, proprio ieri, abbia dichiarato di avere la situazione “sotto controllo”. Forti scontri hanno avuto luogo anche nel quartiere di Gazi, abitato prevalentemente da una minoranza musulmana avversa ad Erdogan. Non ci sono stati incidenti, invece, a piazza Taksim, dove una gran folla di oppositori al regime di Erdogan era scesa in piazza per chiedere le dimissioni del premier.

Negli ultimi giorni la stampa turca ha denunciato la presenza, per le strade, di uomini in borghese armati di manganelli accanto alla polizia in uniforme. Il partito islamico Akp di Erdogan, intanto, ha annunciato che sabato e domenica prossimi si terranno due manifestazioni di massa in sostegno del premier e in segno di sfida ai nemici del regime.

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di Vanessa Ioannou
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