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Per la morte dei civili, il partito curdo non concede sconti

Turchia: condoglianze di Erdogan, reazione dura del Pkk

Hanno perso la vita ragazzi dai 16 ai 20 anni

Turchia: condoglianze di Erdogan, reazione dura del Pkk
30/12/2011, 20:12

ANKARA - È ancora forte il disprezzo dei curdi nei confronti della Turchia che nella notte tra mercoledì e giovedì ha bombardato e ucciso per errore 35 civili al confine con l’Iraq. Il governo di Ankara ha riconosciuto immediatamente il grosso equivoco che ha portato alcuni aerei dell’esercito a bombardare quelli che erano stati scambiati per ribelli o addirittura terroristi curdi. Le condoglianze alle famiglie delle vittime da parte del premier turco Tayyep Erdogan ha innescato una reazione violenta, almeno nelle parole, nel Pkk, il partito dei lavoratori curdi, un movimento clandestino che si batte per l’indipendenza della regione sud-orientale del Kurdistan turco. Uno dei leader del movimento Bahoz Erdal ha dichiarato: “Rivolgiamo un appello al popolo del Kurdistan, in particolare quello di Hakkari e Sirnak, a reagire contro questo massacro e a chiederne conto ai suoi autori”.
Nel bombardamento compiuto dagli F16 turchi, hanno perso la vita tutti ragazzi dai 16 ai 20 anni, contrabbandieri di sigarette e taniche di benzina. I loro corpi sono stati seppelliti oggi nel cimitero del villaggio di Gulyazi e non sono stati risparmiate nemmeno in questo contesto luttuoso grida e slogan contro “Erdogan assassino”.
Il bombardamento è stato causato da un errore tecnico, dovuto ad alcuni droni senza pilota che hanno rilevato movimenti strani sul confine e hanno fatto scattare l’allarme. A quel punto gli F16 si sono alzati in volo e hanno ucciso 35 persone. L’incidente ha infuocato il clima già molto teso tra il governo turco e il Pkk, che chiede dal 1984 l’indipendenza del Kurdistan, facendo anche uso della violenza.

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di Emanuele De Lucia
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