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Duro annuncio del Ministro degli Esteri di Ankara

Turchia: Israele si scusi o niente relazioni diplomatiche


Turchia: Israele si scusi o niente relazioni diplomatiche
05/07/2010, 09:07

ANKARA (TURCHIA) - Si alza la tensione tra Ankara e Tel Aviv, in relazione alla strage di civili fatta dai soldati israeliani su una delle navi della Freedom Flottilla lo scorso 30 maggio. Dato il rifiuto di Israele a riconoscere l'accaduto o i risultati di una commissione di indagine internazionale, il governo di Ankara, attraverso il Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, ha chiesto le scuse ufficiali del governo per quanto accaduto. Ove queste scuse non avvenissero, resterà confermato il divieto di accesso allo spazio aereo turco dei velivoli militari di Tel Aviv (con possibilità di espansione del provvedimento agli aerei civili) e verranno rotte le relazioni diplomatiche.
Ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha già risposto che non ci sarà alcuna scusa per quello che vioene definito "un atto di autodifesa".
Le misure adottate dal governo turco di chiusura dei cieli hanno una scarsa importanza, in quanto gli aerei militari ci passano molto raramente; mentre quelli civili risolverebbero tutto allungando il tragitto e magari facendo pagare un piccolo supplemento ai passeggeri. La vera rappresaglia consiste nella rottura delle relazioni diplomatiche. Infatti la Turchia è stato finora l'unico alleato musulmano di Tel Aviv (con l'Egitto c'è solo una situazione di tregua) ed il suo tramite per qualsiasi tentativo di trattativa con i Paesi circostanti. Inoltre è il Paese Nato più vicino. Trovarselo contro per Israele significherebbe isolarsi veramente dal resto del mondo.

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di Antonio Rispoli
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