Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Erdogan pronto a riproporre leggi islamiche

Turchia: sì al referendum costituzionale, addio laicità dello Stato


Turchia: sì al referendum costituzionale, addio laicità dello Stato
13/09/2010, 09:09

ANKARA (TURCHIA) - La vittoria del sì al referendum è ormai scontata: quando sono state scrutinate il 97% delle schede, il vantaggio è tale da non poter essere colmabile, con un 58-42. Quindi il governo Erdogan ha vinto, apportando alcune modifiche alla Costituzione, ufficialmente in nome dell'Europa. Ma quali sono queste modifiche? Innanzitutto è stato ridotto il potere dei militari, che prima potevano essere processati solo dai tribunali militari, mentre adesso dovranno rispondere a tribunali civili per i reati contro la sicureza dello Stato e la Costituzione. Cosa che puà sembrare anche giusta, se non ci fosse un'altra norma che è stata modificata: la Corte Costituzionale verrà nominato d'ora in poi dai politici. Infatti 14 membri verranno nominati dal Capo dello Stato e 3 dal Parlamento. Questo toglie la possibilità di un serio controllo sulle iniziative del governo. Verrà anche modificato il sistema di nomina dei magistrati del CSM turco (lì si chiama Consiglio Supremo dei Giudici e dei Procuratori, ma le funzioni sono sovrapponibili). DI positivo ci sarà la possibilità per i lavoratori di essere iscritti a più di un sindacato; per i lavoratori pubblici ci sarà anche il diritto di scioperare e di avviare ricorsi legali contro eventuali sanzioni disciplinari".
Tutto positivo, dunque? Non proprio. La Turchia è un Paese molto particolare, sospeso tra l'Islam e la laicità prevista nella Costituzione e a cui tutela sono posti i militari. Militari che quindi hanno molto potere, da questo punto di vista, perchè così volle colui che è chiamato "padre della patria", Mustafa Kemal Ataturk, morto nel 1938. Ma non a tutti i turchi piacciono queste norme sulla laicità; e ancor meno piaccio al partito Giustizia e Sviluppo del premier Erdogan, un partito con una fortissima connotazione religiosa islamista. Negli ultimi mesi il premier è stato sconfitto, dalle sentenze della Corte Costituzionale, quando ha provato ad approvare la legge sull'obbligo del velo islamico per le donne nei luoghi pubblici o quando ha provato ad approvare leggi che limitassero il potere dei militari. Ora non ha più questo timore: potrà nominare 14 dei 17 membri della Corte e far approvare qualsiasi norma voglia. Ma è utile all'Europa la presenza di una Turchia sempre più islamica? Anche perchè Giustizia e Sviluppo si è sempre mostrata più incline all'integralismo che ad un Islam moderato e tollerante

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©