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Il governo Erdogan è in ginocchio

Turchia, scandalo corruzioni: altri arresti eccellenti

In manette il cognato del'ex ministro dei trasporti

Recep Tayyip Erdogan
Recep Tayyip Erdogan
10/01/2014, 14:36

ANKARA – Prosegue l’ondata di arresti eccellenti in Turchia. Il Governo Erdogan non trova pace a causa dell'inchiesta sul caso di corruzione scatenatosi a fine dicembre. Le autorità di Ankara hanno arrestato il cognato di Binali Yildirim, ministro dei Trasporti dimessosi proprio in seguito allo scandalo. Nei confronti dell'uomo, Cemalettin Haberdar, era stato spiccato nei giorni scorsi un mandato d'arresto, ma il sospettato risultava latitante. Oggi Haberdar si è consegnato alle autorità. Oltre a lui, è finito in manette nei giorni scorsi anche l'amministratore delegato della societa' per la quale lavorava. Yildirim, insieme ad altri quattro ministri, e' stato sostituito in un recente rimpasto di governo. Lo scandalo ha portato anche all'arresto dei figli di tre altri ministri, oltre che di decine di funzionari e imprenditori vicini al governo.
Erdogan sta cercando di contenere in ogni modo il duro colpo che minaccia la Turchia. L’ultima azione è stata quella di licenziare ben 350 poliziotti in base ad un decreto governativo. Fra i licenziati ci sono i capi degli uffici di Ankara contro i reati finanziari, la pirateria informatica e la criminalità organizzata.
Lo scandalo di corruzioni che scuote il paese portò alle dimissioni di tre ministri, quelli dell’Interno, Economia e Ambiente, dopo che i loro figli sono finiti in manette in una “tangentopoli” legata a licenze edilizie in aree urbane che portò all’arresto di oltre 50 persone.

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di Redazione
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