Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Tutto pronto per l'arrivo del Papa in Israele


Tutto pronto per l'arrivo del Papa in Israele
11/05/2009, 09:05

Bandiere del Vaticano e poster con l'immagine di Benedetto XVI, inneggianti alla pace e all'unità, tappezzano Gerusalemme dove tutto è ormai pronto - assicurano le autorità locali - per l'arrivo del Papa, atteso oggi nella Città Santa, prima tappa della fase più delicata del pellegrinaggio cominciato in Giordania. "Benedetto XVI viene da amico di Israele" - ha detto il ministro del Turismo israeliano, Stas Mizeshnikov, rispondendo indirettamente ai malumori emersi in alcune realtà del mondo ultraortodosso ebraico, e riferendosi al contempo alla minoranza cristiana d'Israele come a "una parte integrante del Paese". Al fianco di Mizeshnikov, che ha parlato ai giornalisti riuniti nel centro stampa del Municipio di Gerusalemme, i sindaci di Gerusalemme e di Nazareth: ebreo l'uno, arabo cristiano l'altro, insolitamente vicini e per una volta in perfetta sintonia nell'illustrare il senso di un evento che vedrà entrambe le città al centro della scena. "E' una visita storica" ha dichiarato il primo cittadino di Gerusalemme, Nir Barkat, parlando di un avvenimento improntato "al dialogo, alla pace e alla tolleranza", ed elencando le infrastrutture realizzate in occasione del pellegrinaggio papale e destinate a restare in futuro - ha notato - a disposizione dei turisti e dei cittadini. Una visita che ha auspicato possa essere il volano di nuove "ondate" di pellegrini cristiani, in una città che "é aperta a riceverli e dar loro il benvenuto". Identico messaggio dal sindaco di Nazareth, Ramsi Jaraisy, che si è detto convinto che la presenza del Papa si rivelerà un contributo alla pace e una spinta "alla cessazione di ogni forma di violenza nella regione", oltre che "un catalizzatore di sviluppo economico". Una presenza - ha concluso - che tutti in Israele, ebrei e arabi, musulmani e cristiani, "possono considerare un onore". Il programma del Papa in Israele prevede, tra le tappe principali, incontri interreligiosi con rappresentanti dell'Ebraismo e dell'Islam e le soste al Muro del Pianto e sulla Spianata delle Moschee. Ma anche lo sconfinamento nei territori palestinesi, a Betlemme, una grande messa a Nazareth del 14 e un momento di preghiera nella basilica del Santo Sepolcro.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©