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Il periodo difficile del paese est europeo

Ucraina: rissa in parlamento, ferito deputato

Si discuteva su legge che limita manifestazioni

Ferito il deputato Vladimir Malyshev
Ferito il deputato Vladimir Malyshev
17/01/2014, 13:38

KIEV - Nella giornata di ieri il parlamento ucraino si è riunito per discutere su una legge che limita le manifestazioni contro il governo. La riforma prevede il divieto di accamparsi nei luoghi pubblici senza autorizzazione e la responsabilità penale per chi diffama i funzionari governativi e chi distribuisce “documenti estremisti” di propaganda. Sono previste pene pecuniarie (circa 570 euro di multa) e detentive (fino a quindici giorni di carcere) per chi pianta una tenda in un luogo pubblico. Norme un po’ troppo rigide che sono state aspramente criticate dall’Unione europea. Il rappresentante europeo a Kiev, Jan Tombinski, ha fatto notare che la norma è stata votata per alzata di mano e non con la chiamata elettronica, violando le procedure regolari.
Prima dell’approvazione ci sono stati momenti di tensione tra maggioranza e opposizione. Durante la discussione della legge sul budget nazionale è scoppiata una rissa tra i parlamentari. Dalla baruffa esce malconcio il deputato Vladimir Malyshev che ha riportato una ferita vistosa alla testa.
Tutto questo è l’emblema del periodo cruciale che sta attraversando il paese. Dal 24 novembre, infatti, in Ucraina decine di migliaia di persone manifestano contro la decisione del presidente Janukovic di non firmare l’accordo di associazione con l’Unione europea al summit di Vilnius del 28 e 29 novembre. La firma del patto avrebbe significato un allontanamento dall’influenza economica russa, e un avvicinamento a Europa e Stati Uniti.
Di conseguenza, dopo un mese circa, il 17 dicembre il governo ucraino ha firmato un nuovo patto di cooperazione economica con la Russia. L’accordo, siglato dopo un incontro a Mosca tra Vladimir Putin e Viktor Janukovic, prevede 15 miliardi di dollari in aiuti finanziari per Kiev e uno sconto sul prezzo del gas che la Russia vende all’Ucraina tramite la compagnia statale Gazprom.

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di Redazione
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