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Provvedimenti durissimi previsti per lo stato mediorientale

Ue approva nuove sanzioni rivolte all'Iran


Ue approva nuove sanzioni rivolte all'Iran
17/06/2010, 19:06

BRUXELLES - Già la settimana scorsa, il Consiglio di sicurezza dell'Onu, aveva previsto durissime sanzioni per costringere il governo di Teheran a mette la parola fine sul programma di arricchimento dell'uranio; palesando in tal modo la volontà di cooperare per una maggiore trasparenza del proprio programma nuclere civile.
Dati i moniti sin'ora non ancora presi in considerazione, però, la Ue si preparara a rincarare la dose e, dopo una riunione dei leader europei da poco terminata a Bruxelles, ad imporre nuove misure punitive ancora più severe rispetto a quelle varate sette giorni fa. La commissione speciale riunitasi, infatti, ha deciso di operare colpendo direttamente le attività di raffinazione del petrolio per le quali, come noto, l'Iran dipende strettamente dalle politiche e dalle tecnologie occidentali.
E così, come si legge anche su Rainews24, i capi di Stato e di governo che si trovano sotto l'egida dell'Unione Europea, hanno diffuso una nota nella quale si legge:"Il consiglio europeo si rammarica profondamente che l'Iran non abbia sfruttato molte opportunita' che gli sono state offerte per eliminare le preoccupazioni della comunita' internazionale sulla natura del programma nucleare iraniano".
Per tale motivo, dunque "nuove misure restrittive sono diventate inevitabili". La decisione di operare con misure restrittive supplementari in maniera unitalerale, però, ha lasciato la Russia molto "delusa" e risentita. Sempre su Rainews24 si legge che, i 27, hanno deciso di predisporre sanzioni che colpiranno in particolare il settore del commercio, quello bancario, delle assicurazioni e dei trasporti, incluso il traffico marittimo e gli aerei cargo (l'azienda più colpita sarà la compagnia iraniana di trasporto marittimo IRISL).
Al contempo altre personalità iraniane saranno inserie nella già corposa lista di "ospiti sgraditi" ai paesi europei. Misure "punitive" anche per altri settori vitali come quello del "gas e del petrolio; con il divieto di nuovi investimenti, assistenza tecnica e trasferimento di tecnologie, equipaggiamenti e servizi, in particolar modo legati alla raffinazione, liquefazione e gas naturale liquefatto".
Catherine Ashton, Alto rappresentante della politica estera della Ue, ha ribadito che, l'obiettivo, è quello di conservare "il doppio approccio: sanzioni e dialogo". Con tali provvedimenti, infatti, l'Europa spera di costringere Teheran a sedersi nuovamente al tavolo delle trattavi per lo sviluppo nucleare promosso all'interno dei propri territori.

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di Germano Milite
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