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UE: ITALIA NON DISCRIMINI ROM


UE: ITALIA NON DISCRIMINI ROM
21/05/2008, 09:05

Vivace e brusco dibattito, sulla questione dei rom in Italia, all'Europarlamento di Strasburgo. Anche se sembrava di essere a Montecitorio, con un'aula semideserta e i parlamentari per lo più italiani.

Inizia Vladimir Spidla, Commissario UE, avvertendo che l'Italia ha dimostrato di avere verso i rom un atteggiamento violento, discriminatorio e razzista, dimenticando che loro sono persone come le altre, non persone meno intelligenti e più criminali delle altre. Concetto che è stato ribadito nel rapporto che gli inviati dell'UE hanno steso visitando i campi rom italiani. Inoltre Spidla ha criticato l'idea di espulsioni di massa dei rom, avanzata da molti illustri esponenti del governo Berlusconi, in quanto la misura dell'espulsione è una misura estrema, da adottare solo ed esclusivamente in casi estremi. Infine ha fatto notare come l'Italia, oltre a distruggere i campi rom, dovrebbe anche applicare politiche di integrazione per gli extracomunitari; politiche che nel nostro Paese sono assenti.

Martin Schultz, dei Socialisti Europei, ha cercato di calmare gli animi, affermando che l'Italia non era sotto accusa, ma pochi l'hanno seguito in queste parole. Claudio Fava, anche lui nei Socialisti Europei, ha accusato il governo italiano di avere reintrodotto in concetto di razza nell'ordinamento giuridico italiano. Monica Frassoni, dei Verdi, ha richiamato l'attenzione anche sulle espressioni discriminatorie usate dal Ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna contro il Gay Pride, sottolineando anche che, se vanno rispettate le regole sul divieto di rubare, vanno rispettate anche quelle sul discriminare, sul cacciare le persone povere, sul mantenere persone per decenni senza diritti.

Ovviamente non potevano mancare gli interventi dei esponenti più razzisti della destra italiana, con Romagnoli, del partito della Fiamma, che ha proposto la creazione di uno stato rom, una sorta di megaghetto in cui rinchiudere tutti i rom; e Borghezio, della Lega Nord, che ha annunciato di voler proporre l'istituzione del reato di "associazione a delinquere delle famiglie rom, finalizzata a furti e rapine".

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di Antonio Rispoli
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