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C'è il rischio di ritorsioni dopo il referendum

Ue: "La Svizzera non può far circolare capitali e non persone"


Ue: 'La Svizzera non può far circolare capitali e non persone'
11/02/2014, 19:55

GINEVRA (SVIZZERA) - E' sempre più nervosa la situazione tra l'Unione Europea e la Svizzera, dopo il referendum che ha sancito l'obbligo di limitare l'accesso di lavoratori frontalieri. 

Oggi è stato il presidente di turno greco del Consiglio Affari generali, Evangelos Venizelos, in rappresentanza dei ministri degli Esteri e delle politiche europee, a dirlo esplicitamente: "'Il mercato interno e i 4 pilastri sono indivisibili ed è impossibile accettare una separazione fra la libera circolazione degli individui e quella dei capitali. Finora non abbiamo ricevuto nessuna richiesta da parte della Svizzera di rinegoziare accordi o di farlo decadere". E poi ha aggiunto; "La Svizzera è proprio il Paese che ha maggiormente beneficiato della libera circolazione delle persone in Europa". 

Ma alcune conseguenze sono già evidenti: l'Unione Europea ha interrotto i negoziati con la Svizzera per l'entrata del Paese elvetico nel mercato unico europeo, cosa che le permetterebbe di scambiare elettricità con gli altri Paesi con maggiore facilità.  

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di Antonio Rispoli
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