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Il Commissario Rehn “tuona” contro il nostro Paese

Ue: l’Italia non sta rispettando riduzione del debito

L’esponente politico intervistato da “La Repubblica”

Nella foto il commissario Ue Olli Rehn
Nella foto il commissario Ue Olli Rehn
03/12/2013, 09:53

ROMA  -  Il  commissario Ue per gli affari economici e monetari e vicepresidente della Commissione europea, Olli Rehn, in un'intervista a  La Repubblica “tuona” contro il nostro Paese.   Sul ''deficit, l'Italia è in linea, anche se di poco, con il criterio del tre per cento e questo ha consentito al Paese di uscire dalla procedura per deficit eccessivo che è importante per la sua credibilità sui mercati finanziari.

Ma l'Italia deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito, e non lo sta rispettando'', queste le parole del Commissario.  Per centrare gli obiettivi ''lo sforzo di aggiustamento strutturale - spiega - avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece è solo dello 0,1 per cento. Ed è per questo motivo che l'Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti''.   

A riguardo sottolinea: ''Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l'Italia. Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti, ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione del Paese''. Tornando ai momenti peggiori della crisi il commissario Ue confessa: ''Se io facessi incubi, rivivrei l'angoscia del periodo tra agosto e novembre del 2011, quando l'Italia era al centro della tempesta sui mercati finanziari''.

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di Rosario Scavetta
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