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Nasce l’Europa a due velocità

Ue: patto su “Unione di bilancio” senza la Gran Bretagna


Ue: patto su “Unione di bilancio” senza la Gran Bretagna
10/12/2011, 09:12

BRUXELLES – Si è materializzato  il fantasma di una Europa a due velocità. Quello che tutti temevano,  da oggi è  realtà. Un nuovo assetto del vecchio continente  condizionerà tutta l’architettura istituzionale della futura Unione europea.
Il nuovo “format” (26 contro uno) prevede da una parte i 17 paesi della zona dell’euro,  gli stati che hanno deciso di mantenere le loro monete nazionali, ovvero, Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania, ai quali si sono aggiunti in corsa Repubblica ceca, Svezia e Ungheria,  mentre  dall’altro,   la Gran Bretagna, arroccata nella difesa dei propri interessi nazionali e della sua City finanziaria.
I 26 hanno accettato di rendere vincolante il rigore di bilancio, iscrivendo la regola d'oro del pareggio nelle rispettive Costituzioni e prevedendo un regime di sanzioni automatiche per chi sgarra.
La rivoluzione istituzionale è stata sancita, per una curiosa coincidenza, nel giorno del ventesimo anniversario di Maastricht, uno dei trattati più importanti della storia europea al quale si deve l'avvio di quel processo irreversibile che ha portato in sette anni all'introduzione dell'euro,   anche se non è ancora chiaro su quale percorso giuridico nascerà la nuova "Unione di bilancio" e quali saranno le sue implicazioni istituzionali.
La cosa certa è che la geometria istituzionale europea si complica, anziché semplificarsi, diventando sempre più variabile e a  forza di rincorrere regole, probabilmente,  rischia di perdere  il "cuore" del suo progetto.

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di Rosario Scavetta
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